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VIDEO | L'orchestra sociale di Foggia rischia di chiudere. L'appello a enti e privati: "Non fermatela"

 

Tra due mesi dovranno abbandonare la sede e nel frattempo sperare che qualcuno intervenga per consentire alla Skart Dynamic Orchestra di continuare a suonare e all’associazione di promozione sociale ‘Jaco’ di svolgere le attività quotidiane. Nata dal progetto pilota d’inclusione ‘La Pietra Scartata’, l’unica orchestra sociale di Foggia - messa su per prevenire il disagio e promuovere la capacità di integrarsi in un sistema di regole con l’unico costo richiesto dell’impegno personale di “15 minuti di studio al giorno” - rischia quindi di chiudere i battenti.

Sostenuta nei due anni di attività solo dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, da dieci mesi l’associazione non riceve più il finanziamento pubblico. I costi di gestione sono ormai insostenibili. Docenti, volontari e componenti dell’orchestra sociale - tra cui alcuni ragazzi con problemi di natura familiare, fisica o psichica – tra due mesi si vedranno quindi costretti a fare le valigie.

La musica si spegnerà. Che ne sarà di quei ragazzi con disturbi e patologie psicofisiche, quasi il 40%, che dalla frequenza gratuita delle attività didattiche hanno tratto evidenti miglioramenti, riprendendo, in alcuni casi, la funzionalità degli arti e in altri dismesso l’uso di antidepressivi? Che ne sarà di questa grande famiglia?

Le promesse di sostegno da parte degli enti pubblici locali sarebbero state disattese, ma intanto l’Orchestra rischia di cessare le attività. Quei finanziamenti che permettevano agli operatori di ricevere il rimborso spese e all’associazione di acquistare gli strumenti da regalare ai bambini e ai ragazzi, di provvedere alle spese indispensabili per il regolare svolgimento delle attività didattiche, non arrivano più.

Nei locali del Villaggio Artigiani, i cui costi d’affitto sono troppo onerosi - così come confermato dal responsabile del progetto Alfonsina Spirito - dal settembre dello scorso anno i docenti hanno rinunciato persino ai rimborsi pur di non veder morire una realtà che ha il merito di aver messo insieme persone di ogni età e accolto ragazzi con disturbi e disagi.

Se quindi enti pubblici o privati non dovessero intervenire, l’orchestra potrebbe definitivamente  fermarsi mentre il destino di tanti ragazzi, che grazie al progetto targato Jaco hanno ritrovato il sorriso, cambiare. “Non fermate questa orchestra!”

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