Languono i lavori all'Alberghiero di Manfredonia, studenti di nuovo in piazza: "Sciopero più forte di prima"

Attaccano il presidente della Provincia, Nicola Gatta, reo di aver promesso lavori mai partiti. "Molti di noi finiranno gli studi senza aver visto una sala cucina degna di questo nome” lamentano

“Il presidente della provincia Nicola Gatta aveva tenuto molto a rassicurare gli animi, a dare date e a fare promesse. Aveva anche esibito quelle promesse come un risultato ottenuto ed una cosa fatta. Stando alle sue parole entro il 14 marzo sarebbero dovuti cominciare i lavori per i laboratori. Consapevoli che alle promesse di una certa politica è meglio non credere mai, avevamo deciso di dare del tempo e di verificare le scadenze. Oggi però ci ritroviamo nella stessa situazione: i lavori promessi non sono incominciati, nessuno ci dà, ad oggi, garanzie che vengano davvero fatti. Questo significa che molti di noi finiranno gli studi senza aver visto una sala cucina degna di questo nome, senza aver fatto pratica e senza aver portato realmente a termine il percorso di studi”.

Tornano a minacciare proteste di piazza gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Michele Lecce” di Manfredonia. E puntano il dito all’indirizzo del presidente della Provincia, Nicola Gatta, che oltre un mese fa prometteva, anche a mezzo social, la risoluzione della vertenza studentesca.

“Non possiamo che essere preoccupati – dicono oggi i ragazzi-. Se non verranno rese pubbliche le carte che dimostrano l'effettivo inizio dei lavori, garantiamo che lo sciopero proseguirà più forte di prima. Vogliamo sapere quando cominceranno i lavori e vogliamo degli impegni sulla data di consegna del nuovo laboratorio di cucina. Siamo stanchi, ormai non ci fidiamo più delle promesse, vogliamo i fatti, vogliamo l'inizio dei lavori”.

“Il presidente deve darci certezze e deve rispondere alle nostre richieste, è compito della sua carica istituzionale. Ci dimostri, una volta tanto, che le istituzioni non solo soltanto lo sbiadito fantasma di uno stato completamente assente” affondano gli studenti.

Che si rivolgono anche al sindaco di Manfredonia: “Invitiamo il sindaco Riccardi ad interessarsi al nostro caso, perché si tratta di un problema che riguarda tutta la comunità. Ci incontri ed ascolti le nostre richieste, lavori con noi ad una soluzione efficace. Si faccia portatore delle nostre istanze, se vuole dimostrare che la politica cittadina, tra una insulsa polemica e l'altra, si interessa ancora dei problemi reali della città.

Se le cose resteranno così, se il futuro della nostra formazione professionale continuerà ad essere sottovalutato, proseguiremo con la lotta. Riprenderemo lo sciopero con ancora più decisione e fermezza. Per il diritto allo studio, per il nostro futuro, per la nostra scuola continueremo a lottare” concludono.

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