Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Cerignola

Cerignola, atto intimidatorio a laboratorio ‘Francesco Marcone’: “Ha vinto la mafia”

Scritta choc al portone d'ingresso del capannone confiscato alla mafia. Libera esprime forte preoccupazione, ma ribadisce: "Intimidazioni non fermeranno nostro impegno"

“Ha vinto la mafia”. Con queste parole la notte scorsa ignoti hanno imbrattato il portone d’ingresso del capannone confiscato alla mafia e oggi laboratorio di legalità Francesco Marcone (direttore dell'Ufficio Registro di Foggia assassinato 18 anni fa) gestito dalla Cooperativa Sociale ‘Pietra di Scarto’ di Cerignola,.

“E’ lo stesso dove, da tempo, campeggia l'affermazione opposta: Qui la mafia ha perso. Lo stesso che, ogni anno, è visitato da centinaia di ragazzi. Lo stesso che, qualche giorno fa, è stato tappa all'interno del cammino della Carovana Internazionale Antimafie. Lo stesso che, quotidianamente, si carica sulle spalle la responsabilità di costruire buone pratiche, facendo fruttare gli alberi che un tempo furono appannaggio delle mafie, riscattando, a favore della collettività, un passato di illegalità e di personalismo” affermano Alessandro Cobianchi e Daniela Marcone, referenti regionali e provinciali del coordinamento Libera.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI CERIGNOLA

I coordinamenti, pugliese e foggiano, esprimono forte preoccupazione di fronte all'accaduto, ribadendo la propria più convinta vicinanza alla cooperativa “Pietra di Scarto” e al suo presidente Pietro Fragasso. “Siamo certi che, questo tipo di intimidazioni, che altro non fanno che confermare quanto l'azione della cooperativa sia stata e sia un pericolo concreto per i sistemi delinquenziali, non fermeranno l'impegno”



 

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