Sabato, 18 Settembre 2021

Salta l'incidente probatorio per Iaccarino. I legali di Landella e degli indagati smontano le prove da intercettazioni e trojan: "Inutilizzabili"

Rinviato al 16 settembre prossimo l'incidente probatorio per Iaccarino: la difesa ha chiesto l'inammissibiltà sia per le intercettazioni telefoniche che per le prove derivanti dall'installazione del trojan.

Nemmeno questa mattina si è svolto l'interrogatorio di Leonardo Iaccarino con la formula dell'incidente probatorio. E' stato rinviato al 16 settembre. 

In Corte d'Assise gli avvocati della difesa dei vari indagati hanno mosso delle eccezioni rispetto ad alcune intercettazioni telefoniche utilizzate già in un altro processo: sarebbero pertanto inammissibili non essendoci correlazione tra i due procedimenti: "E' ovvio che se le intercettazioni saranno dichiarate inutilizzabili così come quelle del captatore informatico del trojan il materiale d'indagine si riduce a ben poco" puntualizza l'avvocato Giulio Treggiari, legale difensore di Daniela Di Donna.

Altro punto su cui si è discusso sono le prove provenienti dai dati acquisiti tramite installazione di un trojan sul telefono dell'ex presidente del Consiglio comunale. Tali prove, per i reati contro la pubblica amministrazione, sono ammissibili a partire dal settembre del 2020, mentre le accuse a carico di Iaccarino furono iscritte prima di tale data. "Secondo noi il trojan è stato utilizzato in un momento in cui per disposizioni legislative non poteva esserlo senza una motivazione particolarmente puntuale che manca" ha sottolineato invece l'avvocato Curtotti, legale difensore di Franco Landella.

Ultimo punto, ma non meno importante, verte sull'assunto che Leonardo Iaccarino, essendo coimputato, non potrebbe essere ascoltato per i reati commessi dagli altri imputati, perché altrimenti si auto accuserebbe. 

Arrestato il 30 aprile scorso, l'ex presidente del Consiglio comunale è tornato libero il 10 giugno scorso. Era stato interdetto dai pubblici uffici per 12 mesi. L'ex presidente del Consiglio comunale è il principale accusatore dell'ex sindaco Franco Landella, anch'egli arrestato il 21 maggio con l'accusa di corruzione e tentata concussione, tornato in libertà il 31 dello stesso mese ma con l'interdizione dai pubblici uffici per un anno

Leonardo Iaccarino verrà sentito in merito all'accusa di tentata concussione di Landella a un imprenditore. L'ex sindaco di Foggia avrebbe richiesto la somma di 500mila euro prima, accomodata in 300mila poi, ad un imprenditore locale interessato a subentrare nell’appalto milionario, ben 53milioni, avente ad oggetto il project financing per i lavori di riqualificazione ed adeguamento degli impianti di pubblica illuminazione nel Comune di Foggia. In quell’occasione, lo stesso avrebbe prospettato in maniera veemente di avere il potere di “poter mandare tutto all’aria”. Accuse che Landella ha respinto.

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