Cronaca via Silvestri

Sul caso del box dell'Iacp i cugini arrestati decidono di non rispondere

Avevano minacciato, malmenato e sparato un conoscente che si era rifiutato di cedere un locale di sua proprietà. Le indagini sono chiuse e si va verso il processo

Si è svolto ieri mattina  l'interrogatorio di S.P., 33 anni e A.R. di 40, i cugini fruttivendoli foggiani arrestati il 10 dicembre dalla Squadra Mobile sezione criminalità organizzata, per tentata estorsione, lesioni e porto illegale di pistola.

Interrogati in tribunale dal Gip Carlo Protano, gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Le indagini possono dirsi ufficialmente chiuse e si va verso il processo. Per i suoi assistiti, la difesa potrebbe chiedere gli arresti domiciliari o addirittura la scarcerazione.

Il 19 novembre scorso, in via Silvestri, i due malviventi avevano preteso che un consoscente cedesse loro un box dell'Iacp di sua proprietà da più di trent'anni per una cifra di 5mila euro, poi col tempo scesa a 3mila, a fronte di una richiesta di 12mila.  Al suo rifiuto, A.R. aveva estratto una pistola puntandogliela al collo e minacciandolo di morte. Fortunatamente i passanti avevano avvertito il 113 e in seguito alle urla dei vicinanti, i due erano scappati a bordo di uno scooter e nella fuga sparato quattro colpi di pistola nei confronti della vittima.

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