Il duo Trisciuoglio-Insalata nella bufera, tributi e servizi cimiteriali in odor di mafia. Legale: "Attività pulite, impugniamo l'atto"

E’ un vero e proprio terremoto quello che ha colpito in queste ore l’imprenditoria foggiana e il suo rapporto con la pubblica amministrazione (il Comune di Foggia, nel caso di specie). Uffici in allarme: "Stiamo cercando di capire"

E’ un vero e proprio terremoto quello che ha colpito in queste ore l’imprenditoria foggiana e il suo rapporto con la pubblica amministrazione (il Comune di Foggia, nel caso di specie). Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata, nomi di peso del tessuto economico cittadino, sono stati colpiti da una interdittiva antimafia, lo strumento che la Prefettura ha quando– come è scritto nella nota – “ha raccolto elementi tali da suffragare il pericolo di condizionamento nel regolare andamento delle Pubbliche amministrazioni”. Ed il ragionamento si fa ancora più grave se si pensa ai settori colpiti: servizio comunale di riscossione tributi e gestione del cimitero. “Adriatica Servizi” e “CTM srl”, le due creature dei due imprenditori, figli d’arte, conosciutissimi in città, figure cresciute in Confindustria e rappresentanti di lungo corso degli industriali foggiani (fino allo strappo che segnò la nascita del raggruppamento parallelo in Confartigianato Imprese); esponenti di spicco che hanno segnato la storia, le tappe e le evoluzioni dell’imprenditoria foggiana, quando dal mattone non più redditizio hanno diversificato le loro attività avvicinandosi a nuovi settori, ed allargando il raggio d’azione oltre il capoluogo. E’ con loro che lo Stato, rappresentato dalla Prefettura di Foggia, rompe il rapporto di fiducia. Un colpo fortissimo. E il rimbombo si sente fino al Comune, ovviamente, dove sono in corso gli approfondimenti necessari per capire come muoversi: l’amministrazione Landella deve prendere atto dell’azione prefettizia e rescindere. Non ci sono alternative. E però in queste ore si sta cercando di capire se è possibile, attraverso la procedura del ricorso, temporeggiare. In ballo c’è un servizio indispensabile per la città (la riscossione dei tributi, appunto) e una trentina di dipendenti di Adriatica Servizi col fiato sospeso. Nelle prossime ore, fanno sapere dal Comune di Foggia, si comunicheranno i provvedimenti del caso.

Ricorso appunto che si farà. Lo annuncia a Foggiatoday l’avvocato Gianluca Ursitti. “Impugneremo l’atto. E’ una misura di prevenzione che si fonda non su condotte illecite ma sostanzialmente su legami di parentela” fa sapere il legale di Trisciuoglio, chiarendo i termini dell’informativa prefettizia, che sposterebbero il focus non già sull’attività delle aziende, piuttosto sui cognomi pesanti in capo ad uno degli imprenditori.

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Quello del servizio riscossione tributi, in particolare, è un settore che ha conosciuto negli anni un travaglio non indifferente al Comune di Foggia. Adriatica Servizi subentrò dopo il fallimento di Mazal e la procedura conciliativa promossa dal Commissario Straordinario all’uopo nominato. La Ctm srl opera al cimitero in forza di un project financing perfezionatosi con l'amministrazione Mongelli.

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