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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Manfredonia / Viale Miramare

Interdittiva antimafia, colpita la società dei Romito che gestisce il 'Guarda che Luna': presunte infiltrazioni mafiose

A partire da una analisi relativa alle carte dell’inchiesta Omnia Nostra, il prefetto Carmine Esposito avrebbe rilevato delle presunte infiltrazioni mafiose che condizionerebbero l’attività oggetto del provvedimento

Il prefetto di Foggia, con provvedimento del 4 febbraio, ha emanato una interdittiva antimafia nei confronti del Bar Centrale di Francesco Romito & C., società proprietaria della struttura di ristorazione all’insegna ‘Guarda che Luna’ ubicata in località Acqua di Cristo, che insiste su quell’area demaniale da circa 30 anni, periodo di tempo durante il quale si è evoluta da chiosco a bar (la concessione risale al 2000, purché la struttura fosse amovibile), fino a diventare un vero e proprio ristorante sul mare.

A partire da una analisi relativa alle carte dell’inchiesta Omnia Nostra, il prefetto Carmine Esposito avrebbe rilevato delle presunte infiltrazioni mafiose che condizionerebbero l’attività oggetto del provvedimento. Francesco Romito è il figlio di Michele Antonio, fratello di Mario Luciano Romito ucciso nell’agguato di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017 insieme al cognato Matteo De Palma. Un mese e mezzo dopo il quadruplice omicidio – furono assassinati anche i fratelli innocenti Luigi e Aurelio Luciani - la struttura era stato oggetto di una indagine dalla Procura di Foggia, all’esito della quale i carabinieri, con i colleghi forestali e gli uomini della Capitaneria di Porto, avevano eseguito il sequestro preventivo. Analogo provvedimento, ma senza facoltà d'uso, era stato eseguito il 20 luglio 2018, dagli uomini della Capitaneria di Porto di Manfredonia. 

Quest’oggi il dirigente del Comune di Manfredonia - accertato che ai sensi dell’art. 94 rubricato ‘Effetti delle informazioni del prefetto’ del D.lgs. n. 159/2011, “quando emerge la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’articolo 67 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 84, comma 4 ed all’articolo 91, comma 6, nelle società o imprese interessate, i soggetti di cui all’articolo 83, commi 1 e 2 cui sono fornite le informazioni antimafia, non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti o sub-contratti, né autorizzare, rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni”, viste le autorizzazioni n. 1112 e n. 1113 del 31/07/2008 per l’esercizio dell’attività di bar e ristorazione all’insegna ‘Guarda che Luna’, ubicata in viale Miramare, rilevato che sussistono cause tali da precludere la prosecuzione delle attività in premessa, essendo venuti meno i requisiti di legge previsti per l’esercizio dell’attività economica e il rilascio della relativa autorizzazione, ha revocato le autorizzazioni e incaricato il comando di polizia locale di notificare il presente provvedimento al legale rappresentante della Bar Centrale S.a.s. di Romito Francesco & C., evidenziando che l’inottemperanza al presente provvedimento, con decorrenza dalla data di notificazione, sarà sanzionato ai sensi dell’art. 650 del codice penale.

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso presso il competente Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, dalla data di notifica del provvedimento.

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