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I castagneti sul Gargano

I castagneti sul Gargano

Insetto attacca castagneti garganici: prosegue l’attività di lotta biologica

Nello specifico gli esemplari sono stati liberati nel territorio dei comuni di San Marco in Lamis, Cagnano Varano, Vico del Gargano e Monte Sant'Angelo

Sono stati liberati nei castagneti garganici 1800 esemplari di Torymus sinensis Kamijo, l’insetto antagonista naturale del Cinipide galligeno del castagno. In particolare l’attività di diffusione è stata eseguita sui siti già segnalati nello scorso anno a seguito dell'attività di monitoraggio curata sin dal 2011 dai tecnici del Settore Forestale del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano e della Regione Puglia.

Nello specifico gli esemplari sono stati liberati nel territorio dei comuni di San Marco in Lamis, Cagnano Varano, Vico del Gargano e Monte Sant'Angelo, su un totale di 12 siti georeferenziati nei quali il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime stagioni. Questa importante attività di lotta biologica, condotta secondo le linee guida del Ministero delle Politiche Agricole ed interamente autofinanziata dal Consorzio, è finalizzata a contrastare la diffusione del temibile parassita, considerato a livello mondiale l’insetto più nocivo per la sua capacità di portare a un veloce deperimento le piante di castagno attaccate, dove i germogli colpiti evidenziano mancato o ridotto sviluppo evolvendosi in escrescenze anomale o galle.

La presenza del Cinipide del Castagno fu segnalata per la prima volta nel 2002 in Piemonte, da dove negli anni successivi si è velocemente diffuso in tutta Italia. “Questo nostro servizio in favore dei consorziati - ha reso noto il Presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Eligio G.B. Terrenzio – rappresenta una risposta concreta a problematiche peculiari delle aree più interne, nelle quale la lotta biologica costituisce lo strumento imprescindibile per attuare le strategie di difesa delle colture nel rispetto dell’ambiente ed in particolare dell’ecosistema agroforestale”.

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