Vietato prelevare e utilizzare l’acqua dei pozzi vicini alle discariche: scatta l’ordinanza a Foggia

Ordinanza sindacale per il divieto assoluto di emungimento ed utilizzo, anche per soli fini irrigui e/o agricoli, dell’acqua sotterranea da tutti i pozzi privati provvisti di autorizzazione e da tutti i pozzi non autorizzati che si trovano entro il raggio di 1 chilometro dal perimetro delle discariche del Comune di Foggia

Immagini di repertorio

Ieri sera il sindaco di Foggia ha firmato l’ordinanza sindacale con la quale ha imposto il divieto assoluto di emungimento ed utilizzo, anche per soli fini irrigui e/o agricoli, dell’acqua sotterranea da tutti i pozzi privati provvisti di autorizzazione e da tutti i pozzi non autorizzati che si trovano entro il raggio di 1 chilometro dal perimetro delle discariche del Comune di Foggia.

L’ordinanza sindacale muove dalle risultanze dell’attività di indagine e di analisi disposta dall’Amministrazione comunale al fine di verificare la situazione ambientale dell’area. Nella conferenza di servizio del 19 dicembre 2015, convocata per esaminare i dati della relazione tecnica delle indagini ambientali affidate al geologo incaricato dal  Comune  di  Foggia,  è emersa  infatti la  necessità  di  approfondire  le  indagini  analitiche  dell’acquifero attraverso campionamenti dei pozzi presenti nell’area delle discariche e nell’immediato confine esterno.

L’approfondimento,  realizzato sulla  base della  richiesta  del  direttore tecnico e  commissionato  ad altro  laboratorio  accreditato  il giorno successivo alla precedente conferenza di servizio del 9.12.2015 ed il cui esito è pervenuto l’8 marzo 2016, ha mostrato la non conformità ai limiti stabiliti dal D.Lgs. n. 152/06, in particolare per i nuovi pozzi/piezometri SN1 e SN2 realizzati a seguito dell’acquisizione del suolo della discarica ex Agecos (ex Amica), procedura necessaria alla messa in sicurezza dell’intera area, così come da progetto denominato ‘Progetto di separazione idraulica delle discariche cosiddette Frisoli ed Agecos in località Passo Breccioso per la messa in sicurezza della zona attraverso l’utilizzo della tecnica dei muri ed argini in rifiuti rinforzati’, presentato dalla precedente amministrazione comunale alla Provincia senza che il Comune di Foggia fosse però in possesso del titolo di proprietà del suolo oggetto dell’intervento e di altri atti necessari al rilascio dell’autorizzazione.

In considerazione della difficoltà di valutare il reale impatto ambientale delle risultanze delle attività di analisi, poiché i valori limite mostrano una variabilità con riferimento alle due distinte campagne di analisi e sulla base dell’esito del tavolo tecnico tenutosi nella giornata di ieri, il sindaco ha dunque inteso emanare l’ordinanza sindacale di divieto.

Contestualmente, ha provveduto a trasmettere alla Provincia di Foggia, alla Regione Puglia, all’Arpa e al Prefetto di Foggia la conseguente comunicazione – ai sensi dell’art. 245 del D.lgs. 152/2006 con riferimento all’evento di potenziale contaminazione storica – assumendo formalmente l’impegno a mettere in campo le seguenti misure di contenimento: potenziamento delle operazioni di emungimento, raccolta, trasporto a smaltimento del percolato; avvio della procedura per le coperture delle aree interessate.

Va ricordato che nell’area oggetto dall’Ordinanza sindacale insistono la discarica dismessa per Rsu Agecos (ex Amica) e la discarica in coltivazione cosiddetta Frisoli (ex Amica) e che l’Arpa Puglia, nell’ambito dei controlli periodici, il 3 aprile del 2015 trasferì i risultati dell’indagine analitica effettuata a campione sull’acqua sotterranea prelevata dai pozzi spia della discarica cosiddetta Frisoli (ex Amica), da cui si riscontrò la non conformità ai limiti stabiliti dal D.Lgs. 152/06 relativamente ai soli parametri ferro e manganese.

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