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Influenza A: tre decessi, sei casi gravi e quattro da verificare

E' il tragico bilancio del Virus H1N1 che non sembra incontrare ostacoli

Il Virus H1N1 non sembra incontrare ostacoli. Dall’inizio dell’anno sono tre le vittime dell’influenza A. Sei i casi sospetti e quattro i tamponi faringei ancora da analizzare.

Ieri nel corso della riunione dell’Unità di crisi svoltasi presso la Asl di Piazza Libertà, il capo del dipartimento Franco Carella non è riuscito a mascherare tutta la sua preoccupazione. Intanto 4mila tra medici e personale medico dovranno sottoporsi a vaccinazione. Sono ricoverati sei pazienti risultati positivi al tampone faringeo ma che hanno quadri clinici differenti.

L’osservatorio epidemiologico regionale pugliese sta analizzando quattro tamponi i cui esiti arriveranno entro la giornata di domani. Migliorano le condizioni della donna in gravidanza ricoverata presso la struttura di Casa Sollievo della Sofferenza e quelle del cittadino 39enne di Zapponeta.

VITTIME DELL’INFLUENZA A – Il 10 gennaio presso il “Santa Maria” di Bari moriva Biagio Riontino, il 51 agricoltore, allenatore di calcio e segretario del Pd cittadino di Zapponeta. Si era sentito male al ritorno da una vacanza in Francia, luogo dover avrebbe contratto il virus. Era malato di diabete.

Il 17 gennaio il virus H1N1 mieteva un’altra vittima. Mario Pedone, 62enne dipendente in pensione dell’acquedotto pugliese, perdeva la vita dopo il ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale Riuniti di Foggia. L’uomo soffriva di disturbi cardiaci, aveva un linfoma e aveva problemi all’apparato respiratorio.
 

Il 19 gennaio dal Teresa Masselli Mascia di San Severo arrivava la triste notizia del terzo decesso di un disoccupato 48enne di Vico del Gargano. Aveva problemi cardio-polmonari
 

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