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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Procura di Foggia indaga sui superbonus: sistema fraudolento, già effettuati sequestri

Lo ha ribadito il ministro Economia e Finanze, Daniele Franco. Sono in corso procedure nei confronti di società e persone fisiche per ipotesi connesse al fraudolento utilizzo dei bonus

“Massima priorità a far funzionare questo meccanismo, ma in condizioni di certezza”. Questa la chiosa del ministro dell’Economia e Finanza, Daniele Franco intervenuto questo pomeriggio del corso della conferenza stampa del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi alla quale ha partecipato anche il ministro della Giustizia, Marta Cartabia.

Il riferimento è al Superbonus del 110% o comunque al problema della cessione di tutti i bonus edilizi oggetto di sequestri deliberati dalla magistratura a fronte di situazioni fraudolente che hanno raggiunto importi per 2,3 miliardi. Sono molto più alte di questa cifra le somme oggetto delle indagini in corso nelle procure di Roma, Napoli, Rimini, Treviso, Foggia, Perugia e Brescia, dove sono stati già eseguiti dei sequestri e altri ne seguiranno. Sono in corso procedure nei confronti di società e persone fisiche per ipotesi connesse al fraudolento utilizzo dei bonus.

Mario Draghi ha annunciato alcuni correttivi che dovrebbero trovare posto in alcuni emendamenti, altri - il visto di conformità e l’asseverazione della congruità di prezzi anche per i bonus diversi dal 110% - sono stati introdotti a novembre dal Governo. Il premier non ha mancato di rimarcare che “alcuni di quelli che più tuonano oggi sulla necessità che queste frodi non contano, che bisogna andare avanti lo stesso, che l’industria non può aspettare. Alcuni sono quelli che hanno scritto questa legge dove è stato possibile fare quello che si è fatto senza controlli. Su un depliant delle Poste è scritto che non è necessario fornire alcuna documentazione a supporto della richiesta, è sufficiente verificare preliminarmente di essere titolare del credito da cedere. Se noi ci troviamo in questa situazione qui è perché si è voluto costruire un sistema che prevedeva pochissimi controlli”.

Il Superbonus e i bonus edilizi hanno subito quindi un rallentamento. Come ha sottolineato il ministro Franco la possibilità di cedere i crediti fiscali è diventata pressoché illimitata nel 2020, senza limiti nel numero di passaggi, estesa a tutte le tipologie di lavori edilizi e senza presidi di garanzia (i visti di conformità o le asseverazioni). “Questa situazione ha trasformato i crediti d’imposta in una sorta di moneta fiscale, si è creato un mercato dei crediti fiscali non regolamentari nel quale il collegamento con i lavori edilizi su cui questi crediti nascevano è diventato più labile e del tutto assente. Al 31 dicembre le cessioni comunicate all’agenzia delle entrate 4,8 milioni per un controvalore di 38 miliardi di euro. Fino a novembre scorso il quadro era caratterizzato da una mancanza di strumenti di verifica che ha fatto si che questa moneta fiscale potesse circolare facilmente e potesse essere falsificate”.

Le cessioni di bonus edilizi intercettate dall’agenzia delle entrate e dalla Gdf come sospette ammontano a oltre 4 miliardi, 2,3 già oggetto di sequestro. Una quota significativa è già stata incassata, circa 1,5 miliardo. Si tratterebbe di una truffa tra le più grandi che questa Repubblica abbia mai visto, ha sottolineato il ministro Economia e Finanze.

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