La puzza ha le ore contate: svolta nelle indagini, controlli in via Manfredonia

Carella conferma che i controlli di Asl e Arpa si concentrano in via Manfredonia, “ma il caso non è facile perché non abbiamo strumenti particolari di indagine”

E’ diventato l’incubo delle notti d’estate della città capoluogo. Il tanfo che invade buona parte della città, a partire dal tardo pomeriggio e fino al mattino, si mescola alla calura estiva disturbando il sonno (ed i nervi) dei foggiani.

Un odore nauseabondo, sul quale pende un vero e proprio mistero. Perché risalire all’origine sembra impossibile. O quasi. Si è provato nelle scorse estati, istituendo anche un tavolo permanente di monitoraggio con Asl ed Arpa. Ma le ipotesi che portavano ad un’azienda dell’agro di Lucera furono categoricamente escluse dalla Procura e dalle indagini condotte dai NAS.

“I controlli continuano” assicurano Comune ed Asl. Il sindaco Gianni Mongelli a Foggiatoday fa sapere di essere in contatto costante con  Asl ed Arpa. Non sono escluse, a breve, positive novità (per i foggiani, s’intende).

Perché, stando a quanto ci riferisce il dott. Domenico Carella, responsabile del Centro Igiene Asl Fg, in sinergia con l’Arpa si sta procedendo ad una mappatura del territorio. “Stiamo circoscrivendo le zone e l’ipotesi al momento più probabile è quella che ci conduce su via Manfredonia, dove insistono alcune realtà produttive che meritano di essere approfondite”.

Escluso, tra le possibili cause, l’impianto depurazione, secondo le rassicurazioni, che avrebbe fornito lo stesso Acquedotto Pugliese.  Il “caso” non è facile “non abbiamo strumenti particolari di indagine” riconosce Carella, che dichiara: “i tecnici dell’Arpa e dell’Asl praticamente si muovono seguendo ‘piste olfattive’, setacciando palmo a palmo la città”. E le zone in cui l’atmosfera è maggiormente pregna del cattivo odore sono solo relativamente indicative, atteso che bisogna tener conto dell’azione dei venti.

E’ un dato, tuttavia, che un’ipotesi esiste. E conduce su via Manfredonia, nella cinta urbana. Su questa si stanno concentrando i controlli di Arpa e Asl che annuncia, a breve (già tra domani e dopodomani, secondo Carella) una svolta nelle indagini. La puzza, insomma, potrebbe avere davvero le ore contate in città.

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