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Cronaca San Severo

Operazione ‘Reditus’: non era lui che estorceva denaro, perizia fonica scagiona incensurato

Il 16 giugno il Tribunale del Riesame ha annullato infatti la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Matteo Gentile, per l'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza

Aggiornamenti sull’operazione ‘Reditus’ compiuta alla fine di maggio a San Severo da parte dei carabinieri della compagnia locale sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia. Il 16 giugno il Tribunale del Riesame ha annullato infatti la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Matteo Gentile, per l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.

Il difensore di fiducia, l’avv. Angelo Pio Gaggiano, fa sapere a FoggiaToday che dopo un’accurata indagine difensiva che si è avvalsa delle informazioni dei conoscenti, di uno studioso dei dialetti locali e di una consulenza fonica, è stato accertato che l’interlocutore delle chiamate con le quali alle vittime veniva chiesto il denaro in cambio della restituzione del mezzo rubato, non era il 29enne

Matteo Gentile, soggetto incensurato ma suo malgrado e quindi erroneamente inserito in quel contesto criminale, torna quindi in libertà dopo le accuse di tentata estorsione e ricettazione.

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