Giuseppe Venuti resta in carcere: rigettata la richiesta di arresti domiciliari

L'avvocato Antonio Luprano stamattina presenterà l'istanza di scarcerazione. L'omicida non potrà incontrare i parenti. Nel corso dell'interrogatorio durato due ore, il ragazzo ha fornito la sua versione dei fatti

Giuseppe Venuti, il vigilantes che il 15 aprile ha ucciso a colpi di pistola il padre Simone, dovrà restare in carcere. Il ragazzo era stato arrestato il giorno stesso. La decisione è stata presa dal gip del Tribunale di Foggia al termine dell’interrogatorio dell’indagato durato due ore e nel corso del quale l’indagato ha fornito la sua versione dei fatti.

Gli atti sono secretati in considerazione del fatto che le indagini sono ancora in corso. Al ragazzo è stato imposto il divieto di incontrare i parenti. Rigettata la richiesta di arresti domiciliari, nel corso della giornata l’avvocato Antonio Luprano, presenterà istanza di scarcerazione.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genitori furiosi con Emiliano, che li invita a non mandare i figli a scuola : "La Puglia non è una regione per bambini"

  • La scuola anti-covid di Emiliano tra ordinanze e appelli social. La contestazione: "Il 18 si torni in classe in sicurezza"

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Coronavirus: 1162 nuovi positivi in Puglia e 24 morti. In Capitanata 150 casi e sei vittime

  • San Marco e Rignano sotto choc: addio a Matteo Longo, carabiniere esemplare e dall'animo buono

  • "Esco con gli amici" ma non fa più ritorno. Scomparso a 16 anni ma c'è chi tace per paura: "Noi non dimentichiamo"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento