Omicidio Senisi: stub e interrogatori, probabile svolta nelle indagini

Per la questura il delitto di San Nicandro Garganico sarebbe riconducibile a vecchi rancori tra la vittima e lo sparatore. Il ricercato potrebbe avere le ore contate

Questura di Foggia

Alessandro Senisi, il sorvegliato speciale di anni 39 ucciso a San Nicandro Garganico con due colpi di arma da fuoco alle gambe, uno dei quali ha reciso l’arteria femorale provocandogli una forte emorragia, stava festeggiando con alcuni amici l’uscita dal carcere.

"Probabilmente - ha dichiarato il dirigente della Squadra Mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini - l'intento non era quello di uccidere”.

Intanto, nella notte sono stati effettuati 5 stub e una serie di interrogatori ad amici, parenti e conoscenti della vittima. L’assassino potrebbe avere le ore contate, tant’è che sarebbe stato già individuato. Alla base dell’omicidio, una lite legata a vecchi rancori tra Senisi e lo sparatore.


 

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