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Sabato, 24 Settembre 2022
Cronaca Croci / Via San Severo

Agguato al bar 'H24', indagini serrate: eseguiti sei stub, ritrovata l'auto dei sicari

Nella sparatoria, in via San Severo, due sicari hanno ucciso il 20enne Roberto Tizzano e ferito gravemente il 21enne Roberto Bruno, entrambi parenti di esponenti della malavita foggiana

Una mezza dozzina di stub (l’esame che rivela la presenza di polvere da sparo su pelle e indumenti) è stata effettuata in questi giorni dai carabinieri, subito dopo l’agguato messo a segno lo scorso sabato pomeriggio all’interno del bar ‘H24’, in via San Severo dove due sicari hanno fatto irruzione esplodendo numerosi colpi di pistola e fucile che hanno ucciso il 20enne Roberto Tizzano e ferito gravemente il 21enne Roberto Bruno.

Secondo quanto accertato, i due sono parenti di personaggi della malavita foggiana. In particolare, Bruno è il nipote del boss Vito Bruno Lanza, che scampò ad un agguato lo scorso anno, il 17 ottobre 2015. Nelle ore successive all’agguato, è stata anche recuperata nelle campagne tra Apricena e San Nicandro Garganico, una Lancia Delta completamente bruciata che si ipotizza possa essere quella utilizzata dai sicari, poi abbandonata e incendiata per nascondere ogni traccia.

I carabinieri, incaricati delle indagini, hanno repertato tre cartucce di fucile calibro 12 e sei bossoli di pistola calibro 9x21. La sparatoria è avvenuta in presenza di altri clienti del bar: due uomini incappucciati ed armati hanno fatto irruzione nel locale e hanno aperto il fuoco contro i ventenni. I due hanno cercato rifugio dietro il bancone del bar, ma sono rimasti entrambi gravemente feriti. Tizzano è morto poco dopo il ricovero agli Ospedali Riuniti di Foggia, Bruno è in gravi condizioni ma stabile.

Foggia, sparatoria in un bar di via San Severo: foto di R. D'Agostino

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