Cronaca

Bimba morta a Trinitapoli: lividi non sono violenze, ma le indagini proseguono

Dopo l’esame autoptico, ieri si sono svolti i funerale della piccola di due anni. Presto verranno eseguiti gli esami istologici e tossicologici. Sabato sera fiaccolata delle mamme in città

Si sono svolti ieri i funerali in forma privata della bambina di due anni morta il 7 novembre a Trinitapoli per circostanze e cause ancora da chiarire. Di certo c’è che i lividi trovati sul corpo della piccola non sono riconducibili a percosse o violenze, così come stabilito dall’esame autoptico eseguito il giorno prima dei funerali dal medico legale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Ruggiero Parente, che era stato incaricato dal magistrato della Procura del capoluogo dauno, Rossella Pensa.

Le indagini per omicidio volontario erano partite all’indomani della segnalazione dell’ospedale di Barletta ai servizi sociali circa la presenza di ecchimosi sul corpo della bambina. Ora – in attesa di ulteriori esami istologici e tossicologici che verranno compiuti nelle prossime settimane – resta l’accusa di omicidio colposo a carico di ignoti, pur non essendoci al momento alcun indagato.

L’esame tossicologico potrebbe levare più di un dubbio sull’ipotesi di un’errata somministrazione del farmaco che la vittima assumeva regolarmente per un problema di salute legato a un deficit neurologico. Potrebbe essere quella la causa del decesso.

Intanto sabato prossimo si terrà una fiaccolata organizzata dalle mamme della città, che dalle 19 attraverseranno le vie del centro in segno di solidarietà verso i familiari della piccola – la madre, il compagni e gli altri due figli - e per testimoniare il dolore e la vicinanza della comunità.



 

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