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Il luogo della strage

Il luogo della strage

Strage di braccianti a Lesina: tre persone iscritte nel registro degli indagati

Prosegue spedita l'inchiesta che vede al lavoro i magistrati delle procure di Larino e di Foggia. Per i tre, l’ipotesi di reato formulata è quella di sfruttamento del lavoro ed intermediazione illecita

L'inchiesta sul caporalato avviata dopo il terribile incidente stradale che ha causato la morte di 12 braccianti migranti, sulla Statale 16, in agro di Lesina, procede avanti spedita. Nella giornata di ieri, infatti, tre persone - tutti operatori del settore agricolo - sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Larino, titolare dell'inchiesta.

I nomi delle vittime

L’ipotesi di reato formulata contro di loro è quella di sfruttamento del lavoro ed intermediazione illecita. Le vittime, tutti giovani braccianti, vivevano nel Foggiano ma lavoravano quasi tutte per una azienda agricola di Campomarino. Accanto a quella di Larino, c'è la Procura di Foggia, che segue il filone del caporalato. Per ricostruire i rapporti dei braccianti con l'azienda, i carabinieri hanno acquisito i documenti necessari a stabilirne le condizioni di lavoro e, nel caso, di sfruttamento. Da valutare poi il ruolo dei 'caporali' e il conseguente trasporto dei migranti sui campi: è a queste persone, connazionali dei migranti, che si rivolgono le azione per acquisire "pacchetti di manodopera" da impiegare in questo periodo dell'anno nella raccolta del pomodoro. 

Strage dei braccianti, il punto di Emiliano

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