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VIDEO | A Foggia la mafia uccide ancora, l’affondo di Don Ciotti: “Ci hanno tolto la legalità. Riprendiamocela”

Nella relazione della direzione nazionale antimafia Foggia, assieme a Napoli città, è l'unica realtà rimasta a far registrare spargimenti di sangue. La mafia altrove ha già compiuto il salto di qualità, innestandosi nei meccanismi della politica, dell'economia. Qui c'è ancora sangue. L'impegno dello Stato è forte oggi, si fa sentire, dopo la strage d'agosto. Ma non basta. Serve che ciascuno di noi riempia la parola legalità di contenuti. Di vita. Ce l'hanno rubata questa parola, ne hanno fatto un totem, l'hanno riempita di retorica. Abbiamo bisogno di riprendercela. Di riposizionarla". È il duro affondo di Don Ciotti, oggi a Foggia, invitato dal Liceo Volta, nella prima della due giorni organizzata in Capitanata col fondatore di Libera. L'assemblea d'istituto si è tenuta lì, alla città del Cinema. È la vigilia di un grande appuntamento che vedrà impegnata la città capoluogo e la provincia tutta: il 21 marzo di Libera, la giornata dell'impegno e dei morti ammazzati dalla mafia, si terrà per la prima volta in terra di Capitanata. "La scuola ha l'importante compito di formare i futuri cittadini, di sensibilizzare le coscienze, di contrastare l'indifferenza - ha detto il dirigente scolastico del Volta, Gabriella Grilli, che ha fortemente voluto l'incontro-. Soprattutto ha il dovere di rendere partecipi le nuove generazioni alle problematiche sociali del territorio per poter concretamente contribuire alla creazione di un futuro libero dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma di illegalità.

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