Cade albero, tragedia sfiorata in via Trento: danneggiata auto

E' accaduto ieri pomeriggio. L'albero - che alla vista non sembra essere malato - è finito su un'auto parcheggiata. Le rassicurazioni sul tema di Francesco Morese

L'albero caduto

E’ accaduto che dei parchimetri prendessero i soldi ma non rilasciassero i biglietti, che all’esterno di un locale - per un commento su una ragazza scoppiasse una rissa - che dei ladri svaligiassero un appartamento ma lasciassero i guanti in casa, oppure che un nido d’api prendesse d’assedio il terzo piano di una palazzina, tanto da dover richiedere l’intervento dei vigili del fuoco e di un apicoltore.

In via Trento, è accaduto un po’ di tutto. L’ultimo episodio di cronaca ieri pomeriggio poco dopo le 18, quando un albero è precipitato su di un’auto parcheggiata (angolo con via Piave), tra lo sconcerto di chi ha assistito alla scena. Un evento eccezionale, non essendo l’albero malato (almeno alla vista) e nemmeno mai segnalato all’assessorato all’ambiente tra quelli di fascia D, estremamente pericolosi.

Contattato da FoggiaToday, l’assessore all’Ambiente assicura di non aver mai ricevuto segnalazioni di alberi pericolanti o malati da via Trento. “Quest’estate sono caduti due alberi sani, purtroppo sono situazioni che in base alle intemperie non le puoi controllare”. Francesco Morese conferma ugualmente l’attenzione, alta, dell’assessorato all’Ambiente sulla questione, specificando che non è possibile compiere interventi sulle piante in tutti i periodi dell’anno e che ci sono dei criteri e dei parametri da rispettare.

L’ultima relazione tecnica sullo stato vegetativo, fitosanitario e sulla stabilità di 160 piante arborie di medie e grosse dimensioni – che risale a giugno scorso – ben sintetizza il procedimento a cui sono sottoposti gli arbusti. Diversi i sopralluoghi compiuti su richiesta del Servizio Ambiente dal perito agrario Donato Carenza - tra aprile e maggio - sulle alberature statali: si è trattato di un albero in viale Ofanto, 9 in via Benedetto Croce, 133 in via Napoli, 13 in via dell’Arcangelo Michele e 4 in via Michele Antonio Fini.

Nelle conclusioni si legge che “Il problema principale di questi pini è rappresentato dalle radici superficiali che presentano delle cipollature con danni a strutture adiacenti. Purtroppo il taglio di tali radici non è tecnicamente possibile perché renderebbero le piante arboree instabili per scarso ancoraggio al suolo e dall’altro lato ripristinare la pavimentazione senza eliminare le radici non è possibile materialmente per il loro ingombro fisico”.

E infine: “Per eliminare la grave problematica riscontrata e salvaguardare la pubblica incolumità, sia per l’instabilità degli alberi tagliando le radici sia lasciando tutto nella situazione attuale con rischio di inciampo, si prescrive l’abbattimento di tali piante arboree e la sostituzione con esemplari di specie più piccole a maturità non in grado di creare il sollevamento della pavimentazione con la loro crescita radicale. Per quanto riguarda le alberature ritenute pericolanti in quanto non presentano uno sviluppo omogeneo delle radici e presentano notevoli inclinazioni e notevoli problemi fitosanitari si prescrive l’abbattimento immediato delle piante individuate

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