Incidente Tamma, Sel: "Reddavide andrebbe cacciato a pedate"

“Tre solleciti da parte di SEL sulla totale insicurezza dell'ex pastificio Tamma. Questa leggerezza grida vendetta e neanche scuote le coscienze di chi governa in modo pessimo la cosa pubblica”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

INCIDENTE EX PASTIFICIO TAMMA - "Adesso che è finita in tragedia, l'assessore alla sicurezza Reddavide e il sindaco Antonio Giannatempo potranno degnarsi di emanare un comunicato stampa sul pericolante ex pastificio Tamma?".

A parlare è il coordinatore cittadino di SEL Giuseppe Schiavone, il quale già in occasione degli incendi, quantomeno dubbi, del 2011 aveva chiesto l'intervento delle istituzioni. Oggi il commento è sulla notizia del 17enne caduto dal tetto dello stabile in seguito al cedimento delle strutture.

L'ex pastificio è una struttura abbandonata a sé stessa e che reca molti danni ai cittadini: ratti, sporcizia, furti, fino all'incidente di oggi che apre un problema che da tempo andavamo sollevando: può una struttura come l'ex pastificio Tamma - interroga Schiavone - rimanere preda di scorrerie, furti, incendi dolosi o diventare teatro di incidenti gravissimi senza che le istituzioni, sindaco Giannatempo e assessore Reddavide, muovano un dito per mettere in sicurezza e in condizioni minime di igiene pubblica l'intera zona?”.

E' imbarazzante, ancora una volta, l'atteggiamento di Reddavide, che ha come unico obiettivo quello di rimanere incollato alla sua poltrona: tre solleciti da parte di SEL sulla totale insicurezza dell'ex pastificio Tamma. Se fossimo in un paese civile Reddavide andrebbe cacciato a pedate. Questa leggerezza, che potrebbe costare caro ad un minore, grida vendetta e neanche scuote le coscienze di chi governa in modo pessimo la cosa pubblica”, conclude Schiavone.

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