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Incidente stradale San Basilio-Mottola, muore giocatore del Cerignola

Dal rientro da una serata in discoteca sono morti il conducente 19enne Angelo Lanotte, Cosimo Damiano Dassisti di 18 e Antonio Ballarino, anche lui 18enne, difensore dell'Audace Cerignola

I sorrisi e la gioia di un sabato sera con amici in discoteca che lasciano il posto alle lacrime e al dolore: è lo sfondo dell'ennesima tragedia della strada accaduta stamani sul tratto San Basilio-Mottola della statale 100 che collega Taranto a Bari.

Tre le vittime, tutte giovanissime, di età compresa tra 18 e 19 anni, e un ferito grave, di soli 17 anni, ricoverato nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. I quattro viaggiavano a bordo di una Lancia Y e facevano parte di una comitiva di Margherita di Savoia che rientrava a casa dopo aver trascorso la nottata in una discoteca a Castellaneta.

A perdere la vita sono stati Angelo Lanotte, di 19 anni, che era alla guida dell'auto, Cosimo Damiano Dassisti, di 18, e Antonio Ballarino, anche lui 18enne, difensore della squadra di calcio dell'Audace Cerignola che proprio oggi avrebbe dovuto giocare la gara di recupero contro il Francavilla. La partita è stata rinviata proprio a causa del lutto che ha colpito la società di calcio foggiana.

L'auto a bordo della quale viaggiavano i quattro giovani, per cause ancora da chiarire, all'improvviso si è ribaltata prendendo fuoco. Lanotte e Dassisti sono morti sul colpo, Ballarino è deceduto in mattinata nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Qui resta ricoverato in condizioni molto gravi l'unico sopravvissuto dell'incidente, che ha solo 17 anni.

A causa dell'incidente, la statale 100 è stata chiusa al traffico per diverse ore perché i rottami dell'auto occupavano la sede stradale. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118.

"Laddove non arrivano i genitori devono per forza intervenire lo Stato e la scuola diffondendo informazione, cultura, e rispetto per la vita. E i giovani hanno tanto bisogno di informazione e punti di riferimento". Così commenta in una nota la tragedia il dj Robbie Aniceto, "profondamente colpito" dalla morte dei tre ragazzi a Mottola.

Aniceto attualmente è impegnato in una campagna contro tutte le dipendenze, per la promozione di eventi in discoteca sulla sicurezza stradale e contro i 'paradisi artificiali' ed è componente della 'consulta degli esperti ed operatori' del dipartimento per le politiche antidroga. "La morte di questi ragazzi - ricorda Aniceto - deve essere un monito per tutti".

ANSA

 

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