Incidenti stradali

Omicidio stradale, attrice morta e compagno ferito: indagato 51enne che guidava in stato di ebbrezza

Indagini sulla morta dell'attrice di Agnone Paola Cerimele e del ferimento del compagno di San Marco in Lamis, Raffaello Lombardi

Guidava in stato di ebbrezza il 51enne che ha causato il terribile incidente mortale che, lo scorso 25 agosto, è costato la vita all'attrice molisana Paola Cerimele. Un ulteriore duro colpo per i familiari della donna e per la comunità di San Marco in Lamis, cui era strettamente legata: nel terribile impatto frontale, infatti, rimase gravemente ferito anche il compagno, il 56enne Raffaello Lombardi di San Marco in Lamis.

A circa un mese dal fatto, i familiari dell’attrice chiedono verità e giustizia e, tramite lo Studio3A, chiederanno al pm di disporre una perizia tecnica per stabilire dinamica e responsabilità del terribile frontale. Dalla prima ricostruzione, poco prima delle 15, Paola per motivi di lavoro stava procedendo verso Termoli su una Fiat Panda con a bordo il compagno Raffaello Lombardi - attore con il quale aveva fondato 'La Compagnia Stabile del Molise', rimasto gravemente ferito ma fortunatamente fuori pericolo -, quando ella sua corsia si è trovata davanti l’Audi A6 condotta da un 51enne residente della in provincia di Isernia, il quale, probabilmente a causa di un sorpasso azzardato, non sarebbe riuscito a rientrare in tempo nella propria corsia, causando così il terribile scontro frontale.

Il cinquantunenne, rimasto ferito in modo non preoccupante, è indagato per omicidio stradale nell’ambito del relativo procedimento penale aperto dalla Procura di Vasto attraverso il pubblico ministero dott. Vincenzo Chirico, con le aggravanti di aver ferito gravemente anche un’altra persona e, soprattutto, di essersi posto alla guida in stato di ebbrezza alcolica, essendo stato anche trovato in uno stato di alterazione psicofisica.

I congiunti dell’attrice, attraverso il consulente legale e area manager Sabino De Benedicstis si sono affidati allo Studio3A, con la collaborazione dell’avv. Marco Bevilacqua del foro di Chieti, che ha già incaricato un proprio esperto, l’ingegnere cinematico Pietro Pallotti, di esaminare il sinistro e chiederà formalmente alla Procura di disporre tutti gli accertamenti tecnici per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia che ha privato il mondo della cultura e dello spettacolo di una preziosa ed eccellente artista sulla cui vita professionale e umana il sipario della gratitudine non calerà mai.

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