Incidenti stradali via Natale D'Agostino

Morte Loprieno, l’avv. Ferragonio: “Legge vieta di guidare sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”

Il legale della famiglia di Antonio Loprieno, vittima dell'incidente stradale di via Natale D'Agostino, ricostruisce anche la dinamica dei soccorsi e rimarca la sete di giustizia - e non di vendetta - dei familiari del motociclista

Sarà il processo a stabilire le cause dell’incidente stradale di via Natale D’Agostino che ha provocato la morte di Antonio Loprieno, il motociclista 59enne e dipendente amministrativo dell’ex provveditorato agli Studi di Foggia.

Dopo le dichiarazioni fornite a Foggia Today dall’avv. Michele Curtotti - legale del 38enne che era alla guida della Fiat 500 bianca coinvolta nell’impatto - sulla vicenda è intervenuto anche l’avvocato della famiglia Loprieno, Francesco Paolo Ferragonio, che ha preferito non sbilanciarsi sulla dinamica del tragico sinistro, ma ha sottolineato come Straniero guidasse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e a bordo di un veicolo non assicurato: Con la famiglia di Tonio chiederemo la ricostruzione dell’incidente stradale, utile per capire realmente chi tra i due ha torto o ha ragione, ma è evidente che la legge vieta di guidare sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, perché poi è chiaro che non si ha la prontezza di riflessi. Prontezza, appunto, che è mancata in quel momento. Quindi, vi è comunque un grado di responsabilità da parte di Straniero, che avrebbe potuto evitare l’incidente, ma purtroppo non lo ha fatto”.

Sulla dinamica del sinistro ricostruita dall’avv. Curtotti, il collega Ferragonio precisa che non vi è traccia di questa macchina che Loprieno avrebbe sorpassato, “perché altrimenti – afferma - sarebbe stata coinvolta nell’incidente. E’ chiaro – aggiunge - che ci sarà un processo in cui ci costituiremo parte civile per ottenere giustizia, che non è sete di vendetta”.

La vittima, di anni 59, era conosciuta in città come una persona squisita e anche molto prudente, tant’è che la famiglia ha fatto affiggere dei manifesti funebri con la sua foto, la motocicletta e il casco, in cui viene rimarcata la prudenza alla guida di Tonio e come, in sostanza, l’imprudenza degli altri lo abbia ucciso.

Invitato a chiarire la questione relativa ai soccorsi prestati o meno da Stefano Straniero dopo l’incidente, l’avv. Francesco Paolo Ferragonio afferma che Loprieno “è stato soccorso da una persona anziana che con dei pneumatici di bicicletta ha cercato di fermare l’emorragia alla gamba”.

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