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Martedì, 24 Maggio 2022

Il cordolo di viale Ofanto divide i foggiani: "è più facile prenderlo che evitarlo" vs "la colpa è solo di chi guida"

L'incidente del 26 marzo ha riacceso il dibattito sulla pericolosità del restringimento della carreggiata di viale Ofanto, incrocio via Gramsci, per via del cordolo in cemento che delimita la strada dalla pista ciclabile

L’incidente stradale avvenuto tre giorni fa in viale Ofanto all’intersezione con via Antonio Gramsci - dove il conducente alla guida di una Fiat Punto ha terminato la sua corsa contro il cordolo che separa la strada dalla pista ciclabile costruita in prossimità della questura di Foggia - ha riacceso il dibattito tra chi sostiene che quel punto sia pericoloso e sia stato progettato senza tener conto delle conseguenze e chi, invece, al contrario, imputa esclusivamente agli automobilisti le responsabilità dei sinistri.

D'altronde, non sarebbe il primo incidente, se è vero che, come rivelano i nostri lettori, è già successo altre volte. In molti sostengono che per chi percorre viale Ofanto in direzione Fiera, il restringimento della carreggiata è pericoloso e non sarebbe segnalato correttamente: “Se sei in fila dietro altre auto, lo vedi all'ultimo istante e se non conosci la strada è più facile prenderlo che evitarlo” incalza un lettore. Di diverso avviso altri cittadini: “La verità è che bisognerebbe guidare meglio e con prudenza”.

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