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Mappa degli incidenti stradali

Mappa degli incidenti stradali

Incidenti, dati shock a Foggia e in Capitanata: si muore di più che in ogni altra parte della Puglia

Le Statali 16, 89 e la Tangenziale 673 le arterie dove avvengono più incidenti in provincia di Foggia

Nel 2017 in provincia di Foggia si sono verificati 1309 incidenti con 76 morti e 2367 feriti. +55,1% di decessi rispetto all'anno precendente, il 2016, quando invece avevano perso la vita 49 persone, i feriti erano stati 2500. Più incidenti quindi, più feriti ma meno vittime della strada.  In Capitanata si registra la più alta percentuale di morti, nel barese di incidenti stradali e di feriti. Nel 2017, complessivamente, in Puglia ci sono stati 9876 sinistri, 236 decessi e 16359 feriti. Tutti dati in calo rispetto all'anno precedente

La componente temporale

Nel 2017 sono i mesi di giugno, luglio ed agosto a registrare il più alto numero di incidenti stradali ed il più alto numero di morti. Luglio ha registrato più di 1000 sinistri che hanno provocato 28 morti e oltre 1700 feriti, seguono il mese di Agosto con 976 sinistri, 29 morti (valore più alto registrato nel 2017) e oltre 1600 feriti ed il mese di Giugno con 976 incidenti, 28 decessi e più di 1500 feriti.  Sono i mesi invernali Gennaio e Febbraio ad aver registrato il minor numero di incidenti, morti e feriti.

L'indice di mortalità

Analizzando l’indice di mortalità si è rilevato che il massimo valore del 2017 è raggiunto dal mese di Settembre con 3,2 morti ogni 100 incidenti, seguono i mesi di Maggio, Giugno, e Agosto con 3,0 morti ogni 100 sinistri e poi il mese di Luglio con 2,7 morti ogni 100 incidenti. Il valore più basso dell’indice di mortalità lo ha registrato il mese di Marzo con 1,7 morti ogni 100 incidenti.

I giorni della settimana

Il Venerdì ed il Martedì sono stati i giorni della settimana in cui si è registrata la più alta percentuale di incidentalità stradale con valori pari al 15,2% ed al 15,1%; la Domenica è il giorno con il più alto numero di vittime (43 decessi) mentre il Mercoledì è stato il giorno con il più alto numero di incidenti mortali (37) che hanno provocato 42 decessi. La domenica, come sempre, è il giorno in cui si verificano meno incidenti (11,3%) ma rileva sempre un indice di mortalità elevato: 3,9 morti ogni 100 incidenti. Il giorno del 2017 con meno incidenti mortali e meno vittime è stato il Venerdì (figura 5). Nel 2017 il 25,3% dei sinistri stradali è occorso nel weekend ed ha provocato la perdita di 78 persone, ovvero il 33,1% del totale. Comparando i dati con quelli dell’anno precedente si è osservato un decremento nel numero di incidenti pari allo 0,9%, del numero di morti pari al 16,1% e nel numero di feriti dello 0,5%.

Le ore della giornata

Nel 2017 sono state le prime ore della giornata lavorativa (dalle 9.00 alle 15.00) a concentrare il più alto numero di incidenti (38,3%) ed il più alto numero di decessi (33,5%). Il 74,6% dei decessi è riferibile a sinistri avvenuti nelle ore diurne (6-21) ed il 25,4% è concentrato nelle ore serali e notturne (22-5). Rispetto ai dati dell’anno precedente si è segnalato un aumento della mortalità del 25,8% nella fascia oraria 9-12, del 44,4% nella fascia 00-3.00 e del 20,7% nella fascia dalle 6.00 alle 9.00; in riduzione, invece, la mortalità nella fascia oraria 3.00-6.00 (-16,7%) e nella fascia orario 18-21(-16,2%). L’analisi dell’indice di mortalità ha evidenziato che nelle fasce orarie in cui aumenta il rischio di incidentalità diminuisce il rischio di mortalità: ad esempio, la fascia oraria 12-15 ha registrato la maggior percentuale di incidentalità stradale (20,5%) ma anche una bassa percentuale dell’indice di mortalità; viceversa nella fascia oraria notturna 3-6 si è registrata la minor percentuale di incidentalità stradale (2,5%) e la maggior percentuale dell’indice di mortalità (5,7%). La fascia oraria 6.00-9.00 del mattino si è segnalata per aver registrato l’indice di mortalità più alto (4,2%) tra le ore diurne (6-21) della giornata.

La localizzazione degli incidenti

Il 69,4% degli incidenti stradali si è verificato all’interno dei centri abitati, il 29,8% fuori dall’abitato e lo 0,8% in autostrada. Il più alto numero di vittime (73,7%) si è concentrato fuori dall’abitato mentre in autostrada si è registrato l’1,3% dei decessi e nei centri urbani il 25,0%. Comparando i dati con il 2016 si è registrato un decremento dell’incidentalità stradale, del numero di morti e del numero di feriti all’interno dei centri abitati con valori rispettivamente pari al 2,4%, al 14,5% ed al 3,3%.

Dove di preciso

Circa la metà degli incidenti stradali registrati in Puglia si è verificato in concomitanza di incroci (48,6%) che hanno determinato il 16,1% dei decessi ed il 49,4% dei feriti. Il 42,5% dei sinistri stradali è avvenuto in rettilineo con il decesso di 147 individui (il 62,3% del totale dei decessi) e l’8,0% dei sinistri è avvenuto in curva determinando il 18,2% dei decessi. Rispetto al 2016 si è osservato un decremento della mortalità del 10,9% sulle strade rettilinee, dell’11,6% in prossimità di incroci e del 6,5% per gli incidenti mortali avvenuti in curva.

La natura degli incidenti

Gli incidenti tra veicoli in marcia sono stati i più numerosi con una percentuale pari al 71,9% ed in leggero decremento rispetto ai valori osservati nel 2016. Sono risultati in leggero calo i sinistri che hanno visto coinvolto i veicoli e pedoni e gli incidenti stradali che hanno visto coinvolto un solo veicolo in fuoriuscita. Quest’ultima tipologia di incidente ha registrato un decremento della mortalità pari al 32,9% rispetto al valore registrato nel 2016. Si è segnalato in aumento sia il numero di sinistri che il numero di morti appartenenti alla tipologia di incidente veicolo in marcia che urta veicolo fermo o ostacolo.

I conducenti e veicoli

Nel 2017 i conducenti coinvolti nei sinistri stradali nel territorio pugliese sono stati oltre 18mila di cui il 79,9% di sesso maschile ed il 20,1% di sesso femminile; rispetto ai valori registrati nel 2016 si è osservato un incremento del numero di conducenti di sesso maschile pari al 2,1%.  Analizzando la distribuzione dei conducenti per veicolo, si è osservato che l’80,9% dei conducenti coinvolti in incidente stradale era alla guida di un’autovettura, l’8,9% alla guida di un motociclo, il 3,9% alla guida di un mezzo pesante, il 2,9% alla guida di un ciclomotore ed il 2,8% alla guida di una bicicletta. Il 72,0% dei deceduti era alla guida di un veicolo: il 61,2% dei conducenti deceduti era alla guida di autovettura, il 21,2% alla guida di un motociclo, l’8,2% alla guida di una biciletta ed il 3,5% alla guida di un ciclomotore

Le strade più incidentate

Nella provincia di Foggia le strade più incidentate sono state la SS 16 con 64 sinistri, 9 decessi e 147 feriti, la SS 89 che ha contato 37 incidenti, 8 morti e 75 feriti, la SS 673 (tangenziale di Foggia) con 27 sinistri, 5 morti e 47 feriti, la A14 che è stata teatro di 19 incidenti, 2 decessi e 40 feriti. Tra le provinciali la più incidentata è stata la SP. 095 con 14 sinistri, 1 decesso e 26 feriti, la SP. 143 con 11 sinistri, 2 morti e 23 feriti, la SP. 077 con 10 sinistri e 18 feriti e la SP. 041 con 8 sinistri, 1 morto e 18 feriti.

Gli incidenti mortali in Puglia

Nel 2017 la Regione Puglia è stata teatro di 210 sinistri mortali che hanno provocato il decesso di 236 persone.  Il maggior numero di incidenti mortali si è verificato nell’area del Foggiano in cui si è concentrato il 31,9% dei sinistri ed il 32,2% dei decessi. 

La componente temporale nell’ incidente mortale

Nel 2017 il mese che ha registrato il maggior numero d'incidenti mortali è stato il mese di Giugno con 26 sinistri mortali e 28 decessi, seguono il mese di Agosto con 25 sinistri mortali e 29 decessi ed il mese di Settembre con 24 sinistri e 26 decessi. I mesi con il più basso numero di incidenti mortali sono stati i mesi invernali di Gennaio e Febbraio che si sono segnalati anche per il minor numero di morti. Verificando i dati per giorno della settimana è possibile dedurre che il giorno della settimana in cui si è registrato il maggior numero d'incidenti mortali è stato il Mercoledì con 37 sinistri e 42 decessi, seguito dalla Domenica con 32 sinistri e 43 decessi e dal Sabato con 32 sinistri e 35 decessi. La Domenica si è segnalata per il più alto numero di decessi (42) dopo il succitato Sabato. Il Venerdì è il giorno in cui è stato registrato il minor numero di incidenti mortali (22) e di decessi (22). Osservando il numero di incidenti mortali durante i weekend è stato possibile evidenziare che nei giorni di sabato e domenica si sono concentrati il 30,4% dei sinistri mortali ed il 33,0% dei decessi registrati nel 2017. Analizzando i dati mensilmente è emerso che in quattro weekend (su cinque) del mese di Settembre si sono concentrati il 17,2% dei sinistri mortali ed il 16,7% dei decessi, nei cinque weekend del mese di Aprile si è registrato il 14,1% de sinistri mortali ed il 16,7% dei morti, in tre weekend (su quattro) di Maggio sono avvenuti il 12,5% dei sinistri mortali ed il 14,5% dei morti e nei quattro weekend di Agosto si sono registrati il 12,5% dei sinistri mortali e l’11,5% dei decessi. Nei weekend di Gennaio e Novembre è stato registrato il più basso numero di sinistri mortali e di decessi, mentre nei week-end di Dicembre non è stato registrato alcun incidente mortale. Continuando l’analisi dell’incidentalità per ora della giornata è stato possibile evidenziare che il maggior numero di incidenti mortali è avvenuto alle ore diciassette (17), seguito dalle ore diciotto con 14 sinistri mortali e dalle ore diciannove con 13 sinistri mortali.
Il maggior numero di decessi è stato registrato alle ore diciassette (19 decessi), seguito dalle ore diciotto con 15 decessi e dalle ore diciannove con 14 decessi (Figura 22). Alle ore due ed alle ore dodici è stato registrato il più alto indice di mortalità per incidente mortale pari, in entrambi i casi, a 1,5 morti per ogni incidente. Analizzando l’incidentalità per fascia oraria nei giorni lavorativi, si è osservato che la fascia oraria con il maggior numero di incidenti è la fascia oraria 7-13 con 58 incidenti mortali. Nei giorni non lavorativi (sabato e domenica) la fascia oraria che ha concentrato più incidenti mortali è stata la fascia oraria 14-21 con 26 incidenti seguita dalla fascia oraria 22-06 e 7-13 con 19 incidenti. Il mercoledì dalle 7 alle 13 ed il sabato dalle 14 alle 21 hanno registrato il maggior numero di sinistri mortali rispettivamente con 17 e 18 incidenti.

La localizzazione degli incidenti mortali in Puglia

Nel 2017, il 49,6% degli incidenti mortali si è verificato su strada Provinciale, il 25,7% su strada Statale, il 19,5% su strada Urbana, il 3,3% su strada Comunale extraurbana, l’1,4% su Autostrada e l’1,0% su altra strada. Il numero di morti più elevato è stato rilevato sulle strade Provinciali (113 deceduti, il 47,9% del totale) seguita dalle strade Statali (29,2%) e dalla strada Urbana (17,4%).

Incidenti mortali in città

Analizzando i dati dell’incidentalità mortale a livello comunale, è stato possibile evidenziare che il maggior numero di sinistri mortali è stato rilevato nel territorio ricadente nel comune di Foggia (17 sinistri mortali, 21 decessi e 13 feriti), seguito dal comune di Cerignola con 10 sinistri, 10 decessi e 15 feriti, dal comune di Lecce con 9 sinistri, 9 decessi e 4 feriti, dal comune di San Severo con 8 sinistri, 10 decessi e 14 feriti e dal comune di Bari con 7 sinistri, 7 decessi e 35 feriti. Completano la distribuzione degli incidenti il comune di Taranto ed il comune di Fasano con 6 incidenti, il comune di Andria ed il comune di Ostuni con 5 incidenti; 24 comuni con 3-4 sinistri mortali (tra cui Brindisi, Canosa di Puglia, Trani e Molfetta), 24 comuni con 2 sinistri mortali e 51 comuni con un solo incidente mortale

La tipologia di incidente mortale più frequente è risultata essere lo scontro tra veicoli in marcia con 113 sinistri (il 53,8% del totale) che hanno causato 136 morti e 1.163 feriti Di questi 113 sinistri il 64,6% è avvenuto su tratti stradali rettilinei, il 19,4% in prossimità di intersezione e l’11,8% in curva. Sui tratti rettilinei le circostanze presunte di incidente sono risultate le seguenti: il 30,9% dei sinistri è stato causato dall’eccesso di velocità, il 25,5% dalla guida distratta, il 20,0% per guida contromano e invasione di corsia, il 9,1% per sorpasso in modo irregolare, e il 14,5% per altra causa Tra le cause dei sinistri avvenuti in prossimità di intersezione si è segnalata nel 40,6% dei casi il mancato rispetto del segnale di stop, precedenza o del segnale semaforico, nel 25,0% dei casi l’eccesso di velocità e nel 18,8% dei casi la guida distratta.

La tipologia di incidente mortale a veicolo isolato ha registrato il 39,1% dei sinistri totali ed ha provocato il decesso di 84 individui ed il ferimento di 45 persone. Nel 59,8% dei casi l’incidente mortale è avvenuto su tratti stradali rettilinei, nel 30,5% in curva e nel 9,8% in prossimità di un incrocio. Analizzando le circostanze presunte per tipologia di strada è emerso che sui tratti rettilinei il 48,8% dei sinistri è stato causato dall’eccesso di velocità, il 27,9% dei sinistri è stato causato dalla distrazione ed il 23,3% di sinistri è stato causato dalla presenza di improvviso ostacolo nella careggiata. Tra le circostanze presunte registrate per i sinistri mortali avvenuti in curva è stato segnalato nel 51,6% dei casi l’eccesso di velocità e nel 35,5% la guida distratta.

Ultima tipologia di incidente mortale registrato è l’investimento pedone che ha causato il decesso di 16 individui ed il ferimento di 9 persone. Per questa tipologia di incidente le circostanze presunte di incidente riscontrate sono state l’eccesso di velocità e la guida distratta da parte dei conducenti dei veicoli e l’Imprudenza e l’attraversamento irregolare della strada da parte dei pedoni.

Il commento dell'assessore Giannini

“L’incidentalità stradale è una problematica attuale e bisogna sempre affrontarla con lucidità e cautela sia quando il trend della mortalità risulta positivo sia quando è negativo. In queste ultime settimane le strade della Puglia sono state teatro di alcuni incidenti stradali mortali che hanno determinato dolorosissime conseguenze con la perdita di vite umane. L’impegno che la Regione ha assunto affinchè il trend di tali episodi possa continuare a ridursi, in un prossimo futuro, trova conforto nei dati sull’incidentalità stradale registrati nel corso dell’anno 2017 che hanno evidenziato una diminuzione della mortalità nella nostra regione, in controtendenza al dato nazionale che ha, invece, registrato un aumento della mortalità per incidente stradale. I dati presentati dall’ASSET nel rapporto sull’incidentalità stradale del 2017 consolidano la tesi secondo cui nella maggior parte dei casi è il comportamento dei conducenti a determinare l’esito, in alcuni casi mortale, del sinistro. L’Assessorato alla mobilità con l’Asset intendono proseguire il percorso avviato nell’anno passato attraverso il lancio di una nuova campagna di comunicazione sulla sicurezza stradale e la prosecuzione, per l’anno scolastico 2018-2019, delle attività di educazione alla sicurezza stradale con il progetto “La strada non è una giungla” rivolto a studenti ed insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale”.

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