Una fiaccolata per Michela Ragno, i familiari: "Mai più tragedie della strada"

La lettera del fratello Claudio a dieci giorni dalla tragedia di Ferragosto, quando ha perso la vita la 29enne viestana. Il desiderio della famiglia: "Lottare affinché tragedie simili non abbiano più a ripetersi"

Il luogo dell'incidente

A poco più di dieci giorni dalla tragica scomparsa di Michela Ragno, la ragazza 29enne morta dopo essere stata investita da un’auto a Vieste, nella notte di Ferragosto, il fratello Claudio ancora sconvolto dal dolore indirizza agli organi di informazione una struggente lettera nella quale, assieme ai tanti inevitabili perché, emerge forte il desiderio della famiglia Ragno di lottare affinché tragedie simili non abbiano più a ripetersi. Per questo, il prossimo 15 settembre, ovvero in occasione del trigesimo della morte di Michela, dopo la celebrazione della messa di suffragio, si svolgerà una fiaccolata di solidarietà per le vie di Vieste.

Di seguito, il testo completo della lettera

Ciao Michela,

Ti scrivo dopo 10 giorni da quando ti hanno portata via…

Ti scrivo per dirti che mi manchi, ci manchi…

Mi manca la tua presenza, i tuoi consigli, la vita che abbiamo sempre condiviso a casa e fuori.

Mamma ti cerca ovunque e cerca il tuo sorriso che nei nostri cuori e ricordi non si spegnerà mai…

Papà fa il forte e si sforza di chiudere dentro di se il suo dolore che però gli si legge in faccia.

Siamo soli senza di te, senza la tua allegria, la tua voglia infinita di vivere che ci hai sempre trasmesso e che, adesso lo sappiamo, era la ricchezza più grande che avessimo.

Non ci sei più! Solo scriverlo è impossibile da accettare, troppe domande adesso ci girano per la testa…

Perché? Perché?

Perché questo maledetto fatto a noi e soprattutto a te…

Tu che hai sempre vissuto nella fede, nell’onestà, nella bontà…

Tutte le raccomandazioni che mamma ci ha sempre fatto…“attenta a con chi stai”… “mi raccomando comportati bene”… “non bere”… “non fumare”…

Eppure non ci sei… non hai bevuto, non hai fumato… non hai nessuna colpa ma… non ci sei più…

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Quante semplici cose si potevano fare per evitare di perderti…eppure non sono state fatte e tu non sei più tra noi. Noi restiamo Michela, con il cuore colmo di ricordi e dolore lottando, adesso, con il solo scopo di evitare che tragedie del genere si possano ripetere, con il solo scopo di non dimenticare, di non dimenticarti; di scuotere questo mondo che con troppa superficialità, troppo spesso dimentica!

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