Incidenti stradali

Incidente autobus alunni alberghiero, Cislaghi: “Era prevedibile”

Questa mattina lo scontro di un autobus Ataf con una vettura all’ingresso dell’istituto Einaudi. Cislaghi: “Dodici km di strade extraurbane, quattro autobus strapieni di studenti, 500 stipati in quattro mezzi”.

Sull’incidente avvenuto questa mattina in località ‘Torre di Lama’ tra un autobus dell’Ataf e una vettura proveniente da San Marco in Lamis e che procedeva verso Foggia, torna a farsi sentire Fiorenzo Giorgio Cislaghi, segretario del circolo ‘Che Guevara’ del Prc: “E’ successo quello che temevamo e che temevano studenti e professori dell’istituto alberghiero Einaudi”

Cislaghi denuncia anni di segnalazioni e proteste per le precarie condizioni del servizio di trasporto pubblico cadute nel vuoto e rimaste inascoltate: “Dodici km di strade extraurbane, quattro autobus strapieni di studenti, 500 stipati in quattro mezzi su cui ogni giorno i futuri cuochi sfidano la sorte per raggiungere la scuola”

Ma il segretario del Prc non vuol sentir assolutamente parlare di sfortuna e di evento imprevedibile. E non vuole che si addossi la colpa dell’accaduto al conducente o alle condizioni della strada: “La verità è una sola: l’incidente su quella strada era un evento prevedibile che in tanti temevano.  Tre anni fa, in seguito a furti ripetuti, studenti e professori dell’Einaudi erano stati ricevuti dagli allora assessori Consiglio e Farina, a loro avevano prospettato la precarietà del trasporto scolastico e raccontato dei rischi che correvano ogni giorno per raggiungere l’istituto. Era stata promessa loro una “conferenza dei servizi” per verificare la possibilità di trasferire la scuola presso i locali dell’ex istituto Rosati, vuoti e adatti a ospitare anche le cucine della scuola, per evitare l’esilio a Torre di Lama. Promessa disattesa”

Nel giorno in cui Massimo Dicecca spiega il perché della carenza dei mezzi, Cislaghi ricorda le richieste degli alunni fatte all’Ataf di Foggia: “La stessa richiesta è stata fatta più volte in questi anni per dare una sede unitaria all’Istituto, a volte ospitato in tre sedi, obbligando a rocamboleschi trasferimenti di studenti per ottimizzare l’uso delle classi insufficienti. Negata, nell’indifferenza, ogni possibilità di trovare ospitalità in una sede unitaria, hanno chiesto mezzi adatti al trasporti extraurbano ottenendo risposta negativa da Ataf anche alla richiesta di aumentare i bus per poter viaggiare più comodi”.

L’esponente del Prc, da sempre vicino a queste tematiche, prosegue: “Hanno provato a chiedere alla Provincia se poteva attivare il servizio con FdG o Sita, ma non hanno ottenuto nessuna risposta. Tanti, troppi, sono i problemi che affliggono le scuole secondarie superiori della città, dai trasporti all’edilizia scolastica, e oggi l’Einaudi è diventato il paradigma dell’indifferenza verso l’istruzione pubblica, verso i giovani”.

“E’ ora che si ponga fine al calvario di questo istituto che assicura un’istruzione a chi deve cercare un accesso al mondo del lavoro il più in fretta possibile, a chi non può permettersi di passare anni in un liceo. L’Einaudi è una scuola professionale che, dopo la chiusura del centro di formazione professionale ENAIP, assicura un’istruzione di “ultima istanza” ai figli delle famiglie “meno abbienti”. Agli studenti dell’Einaudi, alle famiglie dei ragazzi feriti, va la solidarietà del Circolo Che Guevara e dei Giovani Comunisti sperando di rivederli presto sui banchi di scuola” conclude Cislaghi.

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