Incendio in via Castelluccio, Landella: "Non possiamo intervenire senza l'autorizzazione del magistrato"

Le dichiarazioni del sindaco di Foggia. Il Comune ha impegnato risorse economiche per noleggiare i cinque mezzi pesanti indicati dai Vigili del Fuoco e messi a supporto della loro attività

L'incendio in via Castelluccio

Dopo più di 24 ore dall'accaduto il sindaco di Foggia fa il punto della situazione e spiega come si è mossa l'amministrazione comunale nelle ore successive all'incendio divampato in un'area privata oggetto di un sequestro giudiziario, aspetto che non permetterebbe, in assenza di una specifica autorizzazione del magistrato, alcun intervento da parte del Comune di Foggia.

NESSUN INQUINAMENTO DELL'ARIA

“In queste ore, anche attraverso i social network, si stanno diffondendo notizie non comprovate da alcun elemento ufficiale circa l’incendio scoppiato in via Castelluccio (LE IMMAGINI VIDEO). Non appena ho avuto notizia delle fiamme, nella mia veste di massima autorità sanitaria della città, ho immediatamente provveduto ad allertare, attraverso il comandante del corpo di Polizia Municipale, l’Asl Foggia e l’Arpa Puglia –  comunque già informati dai Vigili del Fuoco – ossia i due organi tecnici cui è demandato il compito di effettuare i rilievi ed i campionamenti. Contestualmente, agenti del Corpo di Polizia Municipale hanno affiancato e stanno affiancando i Vigili del Fuoco sia nelle operazioni di spegnimento sia in quelle di comunicazione alla popolazione residente nell’area int­­­­­­­eressata dall’incendio, così come comunicatoci dall’ASL Foggia.

Un lavoro nel quale è stato impiegato anche personale del Servizio Protezione Civile e dell’associazione Fare Ambiente. L’Amministrazione comunale, inoltre, ha impegnato risorse economiche per noleggiare i cinque mezzi pesanti indicati dai Vigili del Fuoco e messi a supporto della loro attività.

Ieri ho evitato di rilasciare dichiarazioni, che sarebbero apparse esclusivamente di circostanza e che rischiavano di produrre allarmismo, in assenza di elementi ufficiali, soprattutto con riferimento alla tipologia di rifiuti ospitati dal sito andato in fiamme e già oggetto di un sequestro giudiziario. Quest’ultimo aspetto, è bene chiarirlo, impedisce all’Amministrazione comunale qualunque tipo di intervento sulla zona in assenza di una specifica autorizzazione del magistrato.

Restiamo dunque in attesa di conoscere le risultanze dei monitoraggi ambientali condotti dall’Arpa Puglia  e le successive determinazioni dell’Asl Foggia, fondamentali per poter valutare quali siano le azioni eventualmente da mettere in campo”.

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