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L'imbarcazione distrutta dalle fia

L'imbarcazione distrutta dalle fia

A fuoco la "Sorrento Jet": incendio doloso distrugge il traghetto per le Tremiti

E' accaduto la scorsa notte a Vieste, dove l'imbarcazione era ormeggiata. Ignoti hanno appiccato il fuoco utilizzando liquido infiammabile, il Maestrale ha fatto il resto: incenerito il traghetto

Distrutto da un incendio il traghetto 'Sorrento Jet' che effettua il trasporto dei turisti da Vieste alle Isole Tremiti. E’ accaduto la scorsa notte, al porto commerciale di Vieste: l’imbarcazione, lunga circa una ventina di metri, era ormeggiata presso la banchina San Lorenzo.

Le fiamme, di natura dolosa, sono divampate intorno alle 4 della scorsa notte: l'incendio si è sviluppato nella cabina di comando dell’imbarcazione, poi il vento di maestrale ha provveduto a fare il resto (la prua era posizionata a favore del vento).

Incenerita dunque la 'pancia' dell’imbarcazione. Sul posto è stato necessario l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Vico del Gargano che ha provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona. Sul posto anche i volontari della protezione civile 'Pegaso' di Vieste.

Le indagini sull’accaduto sono state affidate agli uomini della Capitaneria di Porto e ai carabinieri che stanno verificando la presenza di telecamere utili in zona. Non è la prima volta che la “Sorrento Jet” è vittima di danneggiamenti: già lo scorso anno ignoti cercarono di incendiare il natante, ma senza riuscirci. Chi ha agito, questa volta, ha utilizzato liquido infiammabile e un innesco tipo raudo.

Solo pochi giorni fa, invece, tre gommoni sono stati danneggiati - squarciati e resi inutilizzabili - alle Tremiti: si tratta di tre natanti ormeggiati all’isola di San Domino appartenenti a due operatori turistici garganici. Le imbarcazioni, infatti, sono quelle utilizzate per gite turistiche tra cale e calette dell’arcipelago delle Diomedee.

Questo il commento di Giandiego Gatta, vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Forza Italia: E' un danno grave all'immagine turistica e sociale del territorio ed alla sicurezza pubblica. Un episodio da stigmatizzare con la massima fermezza e mi auguro che le forze dell'ordine possano garantire alla giustizia i responsabili al più presto. Nel pieno della stagione estiva, con i turisti che affollano il Gargano, un atto del genere può provocare anche un danno all'economia locale e suscita rabbia e indignazione in tutta la nostra comunità"

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