Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Stadio Iacovone a fuoco, la videosorveglianza inchioda altri tre ultras foggiani

Sono ritenuti responsabili del lancio di due petardi e un fumogeno durante la partita del 3 settembre scorso

L’approfondita analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dello Stadio Iacovone da parte del personale della Digos ha aggiunto un altro tassello alle indagini sui fatti culminati nell’incendio di materiale plastico sotto la curva, in occasione dell’incontro di calcio Taranto-Foggia del 3 settembre scorso.

Gli investigatori si sono concentrati sul settore Ospiti e, scorrendo attentamente i filmati, hanno individuato tre ultras foggiani che, appena arrivati sulle gradinate della curva, accesero e lanciarono in campo due petardi di grosse dimensioni e un fumogeno “mettendo in serio pericolo il personale  presente sul terreno di gioco”, evidenziano dalla Questura di Taranto.

Per i tre tifosi individuati e ritenuti presunti responsabili del lancio di petardi e fumogeni è stato emesso dal Questore di Taranto il provvedimento di Daspo.

Per uno di loro, un foggiano di 42 anni, già in passato destinatario di un analogo provvedimento, la misura di polizia è stata stabilita in sei anni, mentre per gli altri due, anche loro originari del capoluogo dauno ed appartenenti, come accertato, ad un gruppo Ultras, il Daspo è stato stabilito per un periodo di tre anni. Continuano le indagini per accertare altre eventuali responsabilità.

Già il 13 settembre scorso, erano stati emessi altri tre Daspo. Destinatari, altrettanti tifosi foggiani di 46, 57 e 20 anni. In due si erano arrampicati sulla recinzione esterna dello stadio, e mentre uno è accusato di aver cercato di colpire le forze dell’ordine con un bastone, l’altro avrebbe inveito in maniera violenta contro di loro. Il più giovane era accusato di aver lanciato un fumogeno appena arrivato sugli spalti. Tutti gesti immortalati dalle telecamere di videosorveglianza.    

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