Cronaca Manfredonia

Incendiata l’Oasi Lago Salso: distrutti 20 ettari. Pecorella: “Atto di barbarie”

Ente Parco: “Attività delinqueziali, assieme a quelle di sversamento di rifiuti ed alle carenze gestionali ed infrastrutturali, impediscono lo sviluppo di questa zona e non garantiscono un futuro stabile per i lavoratori”

Circa 20 gli ettari distrutti dall’incendio doloso appiccato in vari punti nell’area protetta dell’Oasi Lago Salso, che ha rischiato di comprometterne circa 300. Sul caso indagano gli uomini del Corpo Forestale dello Stato.

Si esprime dolore e al tempo stesso ferma condanna per l'ulteriore atto di barbarie perpetrato a danno di una delle aree naturalistiche tra le più importanti non solo del Parco Nazionale del Gargano ma dell'intera Italia meridionale. Purtroppo, ancora oggi, non si riesce a definire un Piano di sicurezza che possa garantire

l'incolumità dell'Area stessa.

Pur nonostante l'impegno dell'Ente Parco, che ha portato all'insediamento di una sede del Corpo Forestale permanente all'interno dell'Oasi Lago Salso, queste attività delinqueziali, assieme a quelle di sversamento di rifiuti ed alle carenze gestionali ed infrastrutturali, impediscono lo sviluppo di questa zona e non garantiscono un futuro occupazionale stabile per i lavoratori e per tutti coloro i quali meritoriamente si impegnano per salvaguardare la biodiversità del sito.

In conclusione, anche la difficile coesistenza di due gestioni separate quali quelle dell'Oasi Lago Salso e quella della Riserva dello Stato "Frattarolo", nelle quali l'Ente Parco non ha diretta responsabilità e competenza, sono un ulteriore problema da affrontare e risolvere con il Comune di Manfredonia ed il Ministero delle  Politiche Agricole e Forestali.

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