Incendio mercato via Pinto, Mongelli: “Non si può dare la colpa al Comune”

Coldiretti incassa la solidarietà del Pd, di Adiconsum e della Cisl. Confesercenti contrario alla richiesta dello spostamento dei banchi perché "si pensa di dare fastidio"

All’indomani del grave attentato incendiario al mercato rionale di via Luigi Pinto, la Coldiretti incassa la solidarietà di partiti, sindacati, associazioni di consumatori e istituzioni. Nel contempo, però, riceve anche le critiche del sindaco Mongelli e della Confesercenti.

Al primo cittadino, infatti, non sono piaciute le dichiarazioni dei vertici, che hanno accusato l’amministrazione comunale di “aver girato la testa dall’altra parte e fatto finta di non voler risolvere i problemi”. La Confesercenti, invece, attraverso il presidente provinciale Carlo Simone, non ha condiviso la richiesta di una diversa collocazione per i banchi degli agricoltori soltanto “perché si pensa di dare fastidio a qualcuno”.

Perontoria è arrivata anche la replica al primo cittadino della Coldiretti: "Amiamo troppo il nostro territorio e rispettiamo l’istituzione comunale di Foggia per scadere in una polemica che sarebbe sin troppo scontata dopo le dichiarazioni del sindaco. Per cui, al di là di quello che dopo tre anni di intimidazioni, atti vandalici e incendi, il Comune avrebbe potuto fare e che lasciamo alla libertà di pensiero di  qualsiasi cittadino foggiano, quello che ci preme sottolineare è il fatto che in questi tre anni ci siamo limitati a richiedere alla amministrazione comunale la semplice applicazione di una legge regionale (la n. 38 del 19/12/2008) che prevede che “al fine di favorire l’acquisto dei prodotti agricoli regionali e di assicurare un’adeguata informazione ai consumatori sull’origine e sulle specificità degli stessi prodotti, i comuni, nell’ambito del proprio territorio e del proprio piano per il commercio, destinano aree per la realizzazione di punti per la vendita diretta dei prodotti dell’azienda e di mercati dei prodotti agricoli locali riservati ai soli imprenditori agricoli” (art. 3 c. 2), non ottenendo però alcun risultato in tal senso. Ciò detto però, riteniamo chiusa ogni polemica con il Comune di Foggia e con Mongelli, con cui ci sentiamo di rinsaldare sia il rapporto personale che quella solidarietà istituzionale da lui richiamata, nell’ottica di dare il nostro contributo fattivo al rispristino della legalità sul nostro territorio"..

GIANNI MONGELLI | E’ tempo di porre fine alla catena di incendi e attentati che stanno colpendo gli operatori del mercato comunale di viale Luigi Pinto e stanno sempre più gravemente danneggiando una struttura comunale, realizzata con l’intento di garantire, ai commercianti ed ai consumatori, spazi adeguati alla vendita di ortofrutta.

Pur comprendendo lo sconforto e la rabbia degli operatori onesti, ai quali esprimo solidarietà istituzionale e personale, trovo scomposte e fuori luogo le dichiarazioni dei vertici della Coldiretti Foggia. Di fronte a questi drammatici eventi occorre rinsaldare la solidarietà civica ed istituzionale, invece che incrinarla con generiche accuse e polemiche infondate: nessuno ha mai girato la testa da un'altra parte o fatto finta di voler risolvere i problemi.

Dall’inizio del mio mandato amministrativo è la terza volta che le fiamme avvolgono i banchi per la vendita e non può certo imputarsi al Comune la responsabilità di atti criminali su cui indagano magistratura e forze dell’ordine, alle quali l’amministrazione comunale è pronta ad offrire ancor più collaborazione di quanta già offerta al fine di intensificare l’azione investigativa ed ottenere il ripristino della piena legalità”

PARTITO DEMOCRATICO | Il mercato rionale di viale Pinto è diventato l'epicentro di una vera e propria battaglia combattuta con bombe e attentati incendiari. Quale sia il bottino da conquistare non è dato sapere, ma è nostro dovere attivare ogni forma di sollecitazione politica, istituzionale e civica affinché anche quest'area della città torni ad essere sicura per chi vi opera e chi la frequenta.

A nome del gruppo consiliare del Partito Democratico ho chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo al cui interno discutere quali misure adottare e quali responsabilità assumere per articolare una reazione capace di coinvolgere tanto gli operatori economici che i consumatori e, più in generale, i cittadini.

Nel giardino di fianco al mercato è stato appena edificato il monumento alla memoria di uno dei martiri della democrazia, Luigi Pinto, e non possiamo consentire che sia annerito e nascosto dal fumo venefico sprigionato dall'illegalità.

CONFESERCENTI | Piena solidarietà a Coldiretti per il rogo al mercato di via Pinto a Foggia ma dissenso pieno al minacciato trasferimento dei banchi degli agricoltori. E' la risposta di Confesercenti all'increscioso gesto malavitoso che ha visto protagonista l'area mercatale e che ha indotto il presidente della Coldiretti, Piero Salcuni, a paventare un trasloco dei punti vendita.

Un'ipotesi che "giustificherebbe" il comportamento squallido di chi ha appiccato il fuoco, un gesto comunque condannato. "Confesercenti - commenta il presidente provinciale Carlo Simone - non condivide la richiesta di Coldiretti di una diversa collocazione per i banchi degli agricoltori perché si pensa di dare fastidio.

Confesercenti ha sostenuto all'epoca la collocazione in quell'area del mercato Coldiretti e resta ferma su tale posizione. Non si può scappare perché si dà fastidio. L'occasione è invece propizia per rilanciare la nostra disponibilità a una maggiore coesione tra le associazioni e le forze dell'ordine per combattere l'illegalità e le forme di prepotenza. Come siamo disponibili a collaborare con Coldiretti per ripristinare e mantenere il mercato in quell'area, ma non siamo disponibili a scappare".

CISL E ADICONSUM | La Cisl e l’Adiconsum di Foggia esprimono solidarietà alla Coldiretti per il grave attentato di cui sono stati fatti oggetto i punti di vendita dell’associazione agricola presso il mercato rionale di Foggia. “Si tratta dell’ennesimo ed allarmante episodio criminale che colpisce – affermano il segretario generale, Emilio Di Conza, ed il presidente provinciale, Giuseppe Potenza -  attività commerciali operanti nel Comune di Foggia, nella totale inerzia della politica locale. Il continuo ripetersi di tali episodi rischia di diffondere paure ed insicurezza tra i cittadini, i lavoratori e gli operatori commerciali foggiani, già fortemente provati dalla crisi economica.

Per questo motivo, è assolutamente urgente che le Forze dell’Ordine non siano più lasciate sole a contrastare un’escalation criminale sempre più evidente e preoccupante. L’affermazione della legalità e della sicurezza sono condizioni essenziali per lo sviluppo, la crescita e l’occupazione in Capitanata”. A tal fine, Cisl e Adiconsum di Foggia garantiscono “la massima disponibilità a fare squadra con le Istituzioni e con tutte le forze sociali, politiche e produttive oneste e responsabili del territorio di Capitanata”.      

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