Cronaca

Ci vorranno 15 anni perchè tutto torni com'era prima del devastante incendio: dopo il disastro, misure di prevenzione antincendio nel mirino

Sull’incendio del 13 luglio divampato tra Vico del Gargano e Ischitella, che ha distrutto 500 ettari di bosco, radendo al suolo centinaia di alberi, i cinquestelle presenteranno una interrogazione al ministero dell'Ambiente per verificare se sono state prese tutte le misure necessarie

Danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Almeno 15 anni perché tutto ritorni com’era prima del maledetto 13 luglio, il nuovo 24 luglio del 2007 a Peschici. Tre o quattro i focolai, quasi 24 ore per domare le fiamme. Due i canadair che hanno fatto su e giù dalla collina al mare e viceversa, decine e decine i lanci d’acqua e di liquido ritardante.

Questa volta il bilancio è meno drammatico dal punto di vista dei danni alle persone e alle strutture turistiche. Per fortuna ci sono stati appena tre volontari costretti a ricorrere alle cure del 118 e lievi danni alle aziende. "Ma potevano esserci vittime e i canadair il primo giorno sono arrivati in ritardo" ha denunciato Michele Sementino, sindaco di Vico del Gargano.

Lambita dalle fiamme una cisterna del gas. Una eventuale esplosione avrebbe potuto provocare danni enormi e irreparabili. Cinquecento gli ettari di bosco distrutti dai roghi.

Sull’incendio del 13 luglio divampato tra Vico del Gargano e Ischitella, che ha distrutto 500 ettari di bosco, radendo al suolo centinaia di alberi, gli eletti in Capitanata del Movimento 5 Stelle Giorgio Lovecchio, Maria Luisa Faro, Carla Giuliano, Gisella Naturale, Marco Pellegrini, Mario Furore e Rosa Barone, esprimono “massima solidarietà e vicinanza alla comunità garganica ed ai cittadini di Vico del Gargano. Nel ringraziare i carabinieri della forestale, la protezione civile e i vigili del fuoco per aver lavorato senza sosta per lo spegnimento dell'incendio, “si augurano che vengano individuati le cause ed i responsabili di questa sciagura”

“Il territorio del Gargano è bellissimo, ma al tempo stesso molto delicato ed esposto a mille rischi, flora e fauna devono essere protetti e preservati dagli enti preposti”. Per i pentastellati “quanto accaduto rende evidente che occorre rafforzare e porre in essere misure di prevenzione più efficaci a tutela del nostro territorio”

Le immagini video del disastro

E ancora, incalzano, “auspichiamo dal Parco Nazionale del Gargano e dalla Regione Puglia una comunicazione dove venga evidenziato tutto quanto intrapreso per la prevenzione degli incendi, così come richiesto dal ministero dell'Ambiente con una nota del 02 dicembre 2020”

I parlamentari presenteranno una interrogazione al Ministero per verificare se gli enti preposti alla protezione del nostro inestimabile patrimonio ambientale e boschivo abbiano intrapreso tutte le misure necessarie come previsto dalla normativa vigente.

“Per parte mia, garantisco l'impegno istituzionale e politico a far sì che sia fatto tutto quanto utile a ristorare i danni e bloccare ogni tentativo di speculazione che dovesse emergere, perché mai e poi mai l'incendio dei boschi sarà premessa a qualsivoglia attività economica” il commento di Paolo Campo.

“L’incendio ha interessato anche aziende agricole e frantoi nella zona di Ischitella, San Menaio e Vico del Gargano, facendo emergere ancora una volta la fragilità della rete dei soccorsi e antincendio per la carenza di mezzi e personale" ha denunciato la Coldiretti. “Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con le autorità responsabili per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono di campi e boschi”.

Dello stesso avviso la Cia di Capitanata. “Lo abbiamo denunciato più volte: la manutenzione del nostro territorio, comprese le aree boschive, è insufficiente soprattutto sul piano della prevenzione. Nessuno vuol fare il maestrino,ma le fasce tagliafuoco e le altre misure di prevenzione e contenimento sono sempre utili”.


 

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