Devastante incendio nel magazzino Lotras a Faenza: brucia l'azienda dell'imprenditore foggiano Armando De Girolamo

Il rogo è scoppiato poco dopo l'una e le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. All'interno del capannone di oltre 20mila metri quadri è stoccato materiale vario, tra cui tonnellate di plastica, ceramica e olio alimentare

Foto Massimo Arnagni da RavennaToday.it

Fiamme devastanti e alte colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza. E' l'incendio scoppiato nella notte a Faenza, all'interno del magazzino di Lotras system in via Deruta, dell'imprenditore foggiano Armando De Girolamo, molto noto anche in Romagna.

Come riporta RavennaToday.it, il rogo è scoppiato poco dopo l'una e le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. All'interno del capannone di oltre 20mila metri quadri è stoccato materiale vario, tra cui tonnellate di plastica, ceramica e olio alimentare, ma anche vestiario e componenti d'auto. Sul posto si sono precipitate le squadre dei Vigili del fuoco di Faenza e Ravenna, ma vista l'enorme dimensione dell'incendio sono stati raggiunti in supporto dai colleghi di Forlì e Bologna. Sul posto anche Carabinieri e Polizia, che hanno tenuto lontano i curiosi e aiutato i Vigili del fuoco, il personale Arpae e volontari di Mistral Protezione Civile. 

VIDEO- La nube di fumo arriva fino al mare, le immagini col drone

I tecnici del Servizio di pronta disponibilità di Arpae Ravenna sono intervenuti per i controlli ambientali e stanno effettuando campionamenti per verificare la qualità dell’aria e il corretto smaltimento delle acque di spegnimento e di altre sostanze inquinanti fuoriuscite dal luogo dell´incendio. Sono state effettuate misure attorno allo stabilimento con fiale Draeger per rilevare specificatamente acido cloridrico, cloro, ammoniaca e cloruro di vinile: non è stata rilevata la presenza di nessuna di queste sostanze nell’aria. È stato posizionato e avviato un campionatore alto volume nei pressi dello stabilimento per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli: i risultati saranno disponibili lunedì 12 agosto. Per la verifica di possibili effetti del rogo sulla qualità dell’aria si fa inoltre riferimento ai dati forniti dalla centraline della rete regionale, in particolare della stazione situata a Faenza “Parco Bertozzi” e al mezzo mobile posizionato a Bagnacavallo. Nella mattinata di venerdì 9 la centralina di “Parco Bertozzi” non ha evidenziato per gli NOx (indicatori di combustione) valori anomali rispetto ai giorni precedenti. Il mezzo mobile situato a Bagnacavallo ha fornito dati massimi di NOx, CO e benzene superiori ai giorni precedenti, ma comunque entro i limiti di legge. I risultati sono compatibili con la direzione dei venti all’atto dell’incendio.

Le ricadute dei fumi (l’azienda si trova a nord della città) al momento sono prevalentemente verso la città di Faenza e verso l’Appennino. È prevista calma di vento nelle ore notturne, e questo potrebbe comportare una maggiore percezione del fumo. Tali condizioni meteorologiche dovrebbero rimanere stabili per tutto il fine settimana. Arpae sta collaborando con tutti gli enti coinvolti (tra cui Comune e Consorzio di bonifica) per intercettare gli inquinanti e le acque in uscita dall’area dell’incendio e per evitare la contaminazione delle acque superficiali. "Abbiamo terminato di analizzare la situazione, presenti tutti gli enti e le istituzione coinvolte in casi di emergenza. I rilievi dell'Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna non hanno evidenziato alcuna presenza di sostanze velenose - spiega Malpezzi - Quindi, sentito anche il parere dell'Ausl, non è necessario evacuare case e aziende".

Incendio doloso?

"Un abbraccio alla famiglia De Girolamo, la cui azienda è stata colpita da un devastante incendio, probabilmente di natura dolosa, nel proprio stabilimento ubicato presso lo scalo merci di Faenza - commenta il parlamentare forlivese Marco di Maio - Lotras in questi anni ha investito tanto sulla Romagna, ha creato lavoro di qualità, ha rilanciato il trasporto merci già ferro a Villa Selva (Forlì/Forlimpopoli) e a Faenza. Non merita tutto questo come non lo meritano i dipendenti, le maestranze e tutti i lavoratori dell’indotto. Come ho già detto telefonicamente ad Armando De Girolamo, saremo al suo fianco in ogni modo per aiutarlo a rialzarsi assieme a tutti i suoi collaboratori. Sono convinto che tutte le istituzioni locali non faranno mancare il proprio apporto, compresi gli inquirenti che dovranno al più presto chiarire dinamica e responsabilità di questo gesto. Raccomando a tutti di seguire scrupolosamente le indicazioni che arrivano dalle autorità pubbliche per ridurre al minimo l’impatto della nube di fumo sprigionata dalle fiamme. Chi ha causato tutto ciò è un criminale assoluto".

"Insieme agli assessori comunali e in stretto contatto con le istituzioni competenti stiamo seguendo con grande attenzione quanto è in atto a Faenza - aggiunge il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini - In primo luogo mi preme esprimere vicinanza all'importante impresa impegnata in Romagna, e anche nel nostro territorio, nella logistica del trasporto, assicurando all'imprenditore De Girolamo e a tutti i lavoratori di essere al loro fianco per affrontare questo difficile momento. Nelle prossime ore continueremo a mantenere un costante contatto con la Protezione Civile e, avvalendoci delle notizie diramate da Arpae Forlì-Cesena, seguiremo l'evoluzione della vicenda che, al momento, interessa il territorio faentino".

Un sentito ringraziamento agli oltre 50 vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell’incendio è stato espresso dai sottosegretari all’Interno, Stefano Candiani, e alla Giustizia, Jacopo Morrone, che si sono recati sul posto del rogo ancora non del tutto domato. Candiani, che detiene la delega ai vigili del fuoco, ha inteso rappresentare di persona il proprio sostegno alle unità provenienti da Faenza, Ravenna, Forlì, Rimini e Bologna, che stanno operando per riportare in sicurezza l’area. “L’auspicio - hanno dichiarato i due parlamentari - è che non ci siano ricadute negative per l’ambiente e che le analisi in corso possano rassicurare i residenti e consentano di ristabilire la normale vita cittadina”.

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