Incendio doloso alla 'Buttol', il Vescovo di San Severo: "La comunità non abbassi la testa, ma la politica faccia la sua parte"

Il messaggio del vescovo di San Severo, a nome di tutta la diocesi dopo il grave e triste episodio che ha visto coinvolta l’azienda responsabile dell’igiene urbana nella città di San Severo

La Diocesi di San Severo condanna con forza il vile e inqualificabile gesto, commesso la scorsa notte ai danni della ditta Buttol, azienda incaricata della raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di San Severo.

Tale atto colpisce non solo l’azienda e i suoi lavoratori, ai quali va la mia personale solidarietà e la vicinanza di tutta la Chiesa locale, ma anche i cittadini che si trovano ad affrontare in queste ore numerosi disagi”, è quanto dichiara Mons. Giovanni Checchinato, vescovo di San Severo, dopo il vasto incendio (doloso) che ha colpito la ditta Buttol.

“Nel ribadire la fiducia nelle forze dell’ordine che indagano sull’accaduto, come Diocesi si è consapevoli che lo Stato sta affermando la sua presenza con l’aumento degli organici previsti e degli organismi preposti a presidiare il territorio. Tutto ciò, però, non basta! Occorre che cresca in tutte le nostre comunità, la consapevolezza di essere davanti ad un fenomeno grave come quello delle mafie che attanagliano le nostre città. Qualcosa si sta muovendo come testimonia la corale partecipazione di cittadini e associazioni alla manifestazione del 10 gennaio scorso a Foggia”.

Di fronte a fatti come quello accaduto ieri – conclude il Vescovo – nessuno abbassi la testa e perda la speranza. Ciascuno sia pronto ad assumersi le proprie responsabilità e manifesti il proprio impegno nella lotta ai poteri criminali con le scelte che compie nel proprio quotidiano. È necessario, però, che la politica faccia la sua parte. Politica alla quale spetta (con urgenza!) occuparsi della lotta alle povertà, a ridurre le disuguaglianze e costruire giustizia sociale”.

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