Incendio discarica Cerignola, Rifiuti Zero: "Che la Procura indaghi”

"Il sindaco Giannatempo non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito. Siamo pronti a denunciare le eventuali infrazioni alla commissione europea"

Foto Marchiodoc.it

L'associazione Capitanata Rifiuti Zero esprime forti perplessità sulla vicenda dell'incendio scoppiato qualche giorno fa al quinto lotto della discarica di Forcone-Cafiero a Cerignola.

Episodio che si sarebbe potuto aggravare se fosse vero che, come riportano le agenzie, oltre a non esserci un sistema di sorveglianza in modo da prevenire questi eventi, manca l'energia elettrica per azionare gli idranti.  

"Ci chiediamo se la Procura indaghi già su eventuali dolo o omissioni, visto che non è la prima volta che una discarica in provincia di Foggia s'incendi in circostanze non chiarite in piena stagione estiva, cioè quando i flussi dal Gargano raddoppiano".

L’incendio – prosegue - sembra inserirsi in una sequenza di eventi che vede, da una parte Regione Puglia e Gruppo Marcegaglia premere a tavoletta l'acceleratore per accendere il termodistruttore in agro di Manfredonia, ma vicino a Borgo Tressanti, ordinando agli impianti di Cerignola e Deliceto di produrre CDR (combustibile da rifiuti) "fuori specifica"; dall'altro la SIA e il Consorzio FG4 sostengono da sempre in concreto una linea inceneritorista e contraria alla raccolta porta a porta, ritenendola costosa, quando è in realtà l'unico modo per raggiungere alte percentuali di differenziazione e non pagare gravose ecotasse".

VIDEO INCENDIO DI MARCHIODOC.IT

Il sindaco Giannatempo – aggiunge - non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito. Siamo pronti a denunciare le eventuali infrazioni alla commissione europea".

Quanto alla notizia della lettera di dimissioni di Francesco Vasciaveo rivolta al sindaco di Cerignola e al consorzio del Basso Tavoliere - ricordando che non è la prima volta che ciò venga paventato dall'amministratore unico della SIA FG4 - l'associazione Capitanata Rifiuti Zero dichiara che "è necessario riflettere sulla necessità che la SIA FG4 diventi un'azienda moderna, dove la gestione della discarica e dei relativi proventi sia separata da quella della raccolta differenziata, e – soprattutto – con l'istituzione di un consiglio d'amministrazione dove siano rappresentati tutti i portatori d'interesse dai cittadini ai lavoratori".

 

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