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Francesco Mirando

Francesco Mirando

Anni di sacrifici e lavoro in fumo in una notte. Amareggiato e scosso, Francesco non demorde: "Pronti a ripartire"

Il post su Facebook di Francesco Mirando, uno dei titolari, insieme alla sorella Valentina e a Nazario del chiosco della villa comunale incendiato nella notte del 23 luglio 2020

Con un post su Facebook, Francesco Mirando, titolare insieme a Nazario e Valentina del chiosco della villa comunale dato alle fiamme nella notte, ripercorre quei drammatici momenti. Amareggiato e scosso dall'accaduto, non demorde e suona la carica alla San Severo perbene: "Siamo pronti a ripartire".

"Viviamo in una città dove in piena notte vieni improvvisamente svegliato e con una telefonata vanno in fumo anni di sacrifici e lavoro. Sogni che svaniscono e morale a pezzi vanno ad aggiungersi alla rabbia, all’indignazione, allo sconforto nell’aver creduto ed investito in una terra che forse non potrà mai darti il futuro che tanto speravi.

Penso ai miei genitori, oramai non piu giovani che, sempre guidati dall’onestà e dall’umiltà, hanno lavorato giorno e notte nel vero senso della parola per creare qualcosa di sano e costruttivo nella nostra città e portare a casa il cosiddetto pane. Ripenso soprattutto a loro che, dopo aver sudato ogni giorno per mettere su questa baracca, non meritano questi vili gesti di qualche vigliacco.

Poi ripenso a noi piu giovani, a me e a mia sorella, che abbiamo creduto in questo progetto. Un progetto che aveva come scopo la valorizzazione di un polmone sano della nostra città. Ci abbiamo messo sempre anima e cuore, cercando di migliorare passo dopo passo qualcosa che doveva cambiare e doveva ritornare a splendere.

Ripenso poi ai bambini, ai ragazzi, all’intera comunità sanseverese che dopo molto tempo si era finalmente riappropriata di uno spazio che gli spettava. Proprio per loro, per il futuro di noi giovani, per i sacrifici dei nostri onesti genitori, che non dobbiamo demordere e abbatterci, anzi, dobbiamo dimostrare che noi non abbiamo paura e andiamo avanti.

Abbiamo scelto di restare e di investire nella nostra terra e continueremo a farlo. Il futuro di questa città appartiene alla gente onesta e non a questa sparuta minoranza di vigliacchi! E la dimostrazione sono le centinaia di messaggi ricevuti e i tantissimi gesti di solidarietà partiti.

Come sempre ci mettiamo la faccia e la voglia di far sempre meglio! A mente lucida risponderò a tutti gli amici e a tutti i cittadini che ci hanno mostrato vicinanza e solidarietà. Ma sin da ora siamo pronti a ripartire!"

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