Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Via Monte Bianco

Fiamme distruggono la Renault di un poliziotto: grave intimidazione a Cerignola

Sul posto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, mentre le indagini sull'accaduto sono affidate alla polizia, che sta verificando la presenza di telecamere utili in zona. Il commento e la solidarietà del Siulp provinciale

L'auto distrutta dalle fiamme

Brucia l'auto di un poliziotto: grave intimidazione a Cerignola, dove nel mirino dei malviventi è finita la Renault di un agente in servizio al commissariato ofantino.

Il fatto è successo nel corso della scorsa notte, in via Monte Bianco: le fiamme, verosimilmente di natura dolosa, hanno avvolto il mezzo, distruggendolo. Sul posto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, mentre le indagini sull'accaduto sono affidate alla polizia, che sta verificando la presenza di telecamere utili in zona.

Sul punto è intervenuta la segreteria provinciale del Siulp: "L’episodio criminoso di questa notte genera rabbia ed impone riflessioni e decisioni non più prorogabili", spiega Michele Carota. "In primis, quale organizzazione sindacale, esprimiamo la nostra totale ed incondizionata solidarietà al collega ed alla sua famiglia, inevitabilmente scossa per il criminale gesto. Eventi di questo genere non sono rari a Cerignola e noi non abbiamo mai perso occasione, anche in circostanze meno 'evidenti', di rivendicare alle Istituzioni Ministeriali una maggiore attenzione alle problematiche del commissariato".

"La possibilità di elevare a sede dirigenziale il commissariato, la richiesta di incrementare l’organico, la necessità di autovetture e motoveicoli, l’esigenza di una nuova sede, sono solo alcune delle rivendicazioni fatte e rifatte. Ma purtroppo non tutto si riesce ad ottenere e, per quello che si ottiene, lo dobbiamo all'impegno e alla sensibilità dei nostri vertici istituzionali proviniciali. Ma ci vuole di più", continua Carota.

"L’impegno e l’entusiasmo dei colleghi che operano a Cerignola non verrà mai meno, anche se, in presenza di questi episodi, dette peculiarità vengono sottoposte a dura prova, nonostante i lodevoli risultati che, comunque, si vanno sempre ad incassare, grazie alle professionalità acquisite nel tempo, soprattutto perché vissute ed alimentate nell’ambito di una ‘geografia’ che richiede un non comune senso del dovere e capacità operative al di sopra di quanto bastevole. Ci auspichiamo - conclude - che questo ennesimo sciagurato episodio possa ulteriormente accelerare e sensibilizzare i nostri vertici ministeriali, affinché si giunga ad una meritata ed adeguata attenzione non solo verso i colleghi che, sacrificati, operano a Cerignola, ma anche nei confronti di una città che meriterebbe molto di più".

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