Non c'è pace a San Severo, in pieno giorno brucia l'auto di un consigliere comunale

L'incendio è avvenuto in via Giotto intorno alle 14.30. L'auto, una Panda Rossa, è di proprietà del Consigliere comunale Antonio Carafa

L'auto incendiata, foto dal profilo FB di Dino Marino

Intorno alle 14.30 a San Severo ha preso fuoco una Fiat Panda di colore rosso di proprietà del consigliere comunale Antonio Carafa. Non si conoscono al momento le ragioni del rogo, che verranno accertate dai rilievi dei vigili del fuoco giunti sul posto per spegnere le fiamme. L'incendio dell'auto, completamente distrutta dalle fiamme, è avvenuto in via Giotto. 

Poco prima, presso il Teatro Verdi, si era tenuta la conferenza stampa della rete civica antimafia alla presenza del sindaco Francesco Miglio, del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dello scrittore Pino Aprile. 

La condanna del sindaco Miglio che esprime la solidarietà di tutta l'Ammimistrazione comunale: "Nell'immediatezza del fatto delinquenziale esprimiamo la più ferma condanna per il vile gesto e l'accaduto, reso ancora più grave, perchè compiuto a poche ore di distanza da una conferenza che ha gettato un ulteriore seme importante nella lotta contro la criminalità. Da parte di questa Amministrazione Comunale a Tonino Carafa e alla sua famiglia, a tutti i componenti di Liberi e Forti., indirizzo i sensi della più alta solidarietà di tutta la Civica Amministrazione nella certezza che le Forze di Polizia sapranno individuare gli autori di un gesto infame. San Severo saprà reagire ancora una volta".

“Siamo vicini ad Antonio prima come cittadini e poi come amministratori" dichiarano Ondina Inglese, Michele Del Sordo e Leonardo Irmici. “Non ci lasceremo intimorire da questo gesto, la nostra azione politica contro la criminalità proseguirà in maniera ancor più dura e decisa. La violenza non può e non deve essere accettata con rassegnazione, lotteremo uniti e coesi al fianco di Antonio Carafa chiedendo alle autorità competenti di fare luce su questa ennesima intimidazione.  Siamo abbastanza scossi per quanto accaduto, un gesto vigliacco e violento in pieno stile mafioso, da condannare senza alcuna esitazione. La libertà di scelta ed espressione di un individuo, che sia amministratore o meno, è sacra e chiunque la metta in pericolo, deve essere messo ai margini della società. Liberi da ogni paura, Forti contro ogni mafia"

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