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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Monte Sant'Angelo

Un'auto ridotta ad uno scheletro: le fiamme che impongono allo Stato di puntare tutto contro la 'Quarta Mafia'

I messaggi di solidarietà all'indirizzo dell'assessore Generoso Rignanese, la cui auto, nella notte appena trascorsa, è stata distrutta dalle fiamme

Un'auto ridotta ad uno scheletro, i segni della violenza della criminalità, il rogo che riaccende il timore che i deliquenti tentino di ritornare a dettar legge a Monte Sant'Angelo, dove in più di una occasione, le minacce di morte, gli atti vandalici e le fiamme, hanno messo a dura prova la resistenza e il coraggio degli amministratori locali, sindaco e assessori. Non molla e guarda avanti Generoso Rignanese. "Quattro delinquenti vanificano gli sforzi di questa terra" (il video). "L'affetto di centinaia di amici non mi ha fatto sentire solo nemmeno per un attimo e soprattutto mi conferma che siamo molti di più di loro. Ovviamente si va avanti, senza se e senza ma" ha aggiunto.

Il gravissimo episodio di cui è rimasto vittima l'assessore al Bilancio e allo Sviluppo Economico - nonché consigliere provinciale ed esponente di spicco del Partito Democratico di Capitanata - impone alla 'Squadra Stato' di non abbassare minimamente la guardia. Anzi, di puntare tutto o quasi, su ogni forma di contrasto alla 'Quarta Mafia'.

Il territorio ne ha fortemente bisogno in termini di presidi giudiziari e di organici delle forze dell'ordine, troppo pochi nella terza provincia più grande d'Italia per estensione, dove c'è un solo tribunale, quello di Foggia, e 13mila processi in fase dibattimentale. Dove la criminalità ha alzato nuovamente il tiro, continua a infiltrarsi nelle amministrazioni pubbliche e non smette di tentare di piegare, con la forza del ricatto, gli sforzi e i sacrifici di una vita di commercianti e imprenditori. 

I messaggi di solidarietà

Pierpaolo D'Arienzo - "Siamo stanchi e rammaricati. È ora che lo Stato faccia la sua parte in questi angoli di mondo dove noi amministratori continuiamo a vivere in trincea e ad essere bersagli, dove le nostre famiglie vivono la perenne preoccupazione per una situazione che è divenuta insopportabile». E prosegue con il drammatico elenco di questi anni: «Due auto bruciate, proiettili e benzina, teschi umani nelle buste, porte del Comune bruciate, gomme dell’auto squarciate. In questi anni lo Stato a Monte Sant’Angelo è stato bersagliato dalla prepotenza di vigliacchi che usano la violenza come unico linguaggio. Continueremo a lavorare per affermare i sacri principi della legalità, ad andare nelle scuole, a fare incontri su questo tema per seminare i germogli buoni".

Michele Emiliano - “La nostra pazienza ha raggiunto il limite. Non si può accettare che nessuno riesca a fermare l’escalation criminale in provincia di Foggia e che persino giovani e onesti amministratori locali come Generoso Rignanese siano vigliaccamente colpiti per ostacolare l’esercizio dei loro doveri. Foggia non può essere un luogo a parte della Repubblica Italiana. Confido nello Stato da sempre, ma lo Stato deve battere un colpo duro e decisivo contro chi avvelena la nostra terra. Stiamo aspettando che succeda ancora qualcosa di irreparabile? Dopo le minacce gravissime al sindaco Pierpaolo D’Arienzo, adesso si colpisce il suo gruppo di lavoro per piegarlo alle volontà criminali della mafia garganica. La città di San Michele, protettore della Polizia di Stato, ha bisogno di noi, della nostra solidarietà certo, ma anche della spada della Giustizia umana che deve essere rafforzata immediatamente.”

Raffaele Piemontese - “Siamo al sesto attentato contro rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo, che hanno scelto la tolleranza zero contro ogni tipo di illegalità. Il livello di guardia è stato superato e siamo certi che la reazione dello Stato sarà durissima. Ma serve uno sforzo straordinario” dichiara il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, giunto a Monte Sant’Angelo, questa mattina. Serve una risposta straordinaria proporzionata alla straordinarietà del livello di sfrontatezza della criminalità, al monito del procuratore della Repubblica di Foggia, che ha evidenziato l’importanza di rivedere la geografia degli uffici giudiziari, in rapporto alla terza provincia d’Italia per estensione e alla straordinarietà dell’emergenza criminalità. Da quattro anni e mezzo a Monte Sant’Angelo si è aperta una stagione nuova tutta protesa a esaltare un patrimonio di rilevanza mondiale, non possiamo tollerare che tutto questo lavoro sia insidiato dalle azioni di una minoranza, che non si rassegna alle regole e alla convivenza civile: è una battaglia emblematica da vincere per non rischiare di scoraggiare l’impegno a favore delle proprie comunità. Saremo in prima fila nel sostegno a misure sempre più forti per isolare i mafiosi e chiunque pensa di imporsi con la violenza. Monte Sant’Angelo è cambiata e non tornerà indietro”.

Rosa Barone - "Purtroppo non è la prima intimidazione subita dall’assessore, che sono sicura porterà avanti il suo impegno per la città con la stessa determinazione di sempre. Purtroppo anche il sindaco Pierpaolo D’Arienzo ha subito in questi anni numerosi atti intimidatori, per questo l‘attenzione dello Stato per questo territorio deve essere massima. La visita della ministra Lamorgese lunedì a Foggia, lo spostamento da Bari dei magistrati che seguono reati di mafia nella provincia e l’arrivo di 50 agenti sono delle prime risposte importanti per contrastare la criminalità, ma non bastano. Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione sulla Capitanata e servono risposte strutturate. L’intera comunità che è fatta di persone perbene deve reagire e dire no alla mafia. Dobbiamo fare rete intorno all’amministrazione comunale, che è più forte di questi vili attentati”.

Paolo Campo - "Quello in foto è lo scheletro dell'auto di Generoso Rignanese, assessore comunale di Monte Sant'Angelo e compagno del Partito Democratico, da anni impegnato a risollevare le sorti della sua comunità insieme al sindaco Pierpaolo d'Arienzo, agli assessori e consiglieri comunali che governano la città, alle donne e agli uomini decisi a vivere onestamente e laboriosamente. Questi e, purtroppo, altri sono i rischi che si corrono dalle nostre parti ad applicarsi alla gestione dei beni pubblici seguendo le leggi e facendole rispettare. Avere fiducia che sia utile il sacrificio di Generoso - della sua famiglia e di tanti altri e tante altre famiglie - è oggi più difficile di ieri; eppure non possiamo arretrare e cedere il passo a chi minaccia e delinque, dobbiamo continuare ad impegnarci e chiedere allo Stato ancor più impegno nella lotta all'aggressione criminale.

Francesco Miglio - “E’ un vile atto intimidatorio che costituisce un ulteriore segno della guerra che è in corso contro lo Stato, contro le istituzioni, contro la comunità del nostro territorio. E’ una guerra che ci vede tutti sul fronte in difesa della legalità e della libertà di tutti i cittadini di questa terra, una provincia che merita il massimo delle attenzioni da parte delle istituzioni centrali. Dobbiamo continuare ad avere fiducia nello Stato, nella certezza che la criminalità sarà sconfitta, anche grazie alla collaborazione di ciascuno di noi. A nome della civica amministrazione di San Severo, nonché a titolo personale, esprimo sentimenti di solidarietà e vicinanza nei confronti di Generoso Rignanese, meritevole della nostra stima e della nostra amicizia.”

Giorgio Lovecchio - “Il paese garganico è nel terrore, visto che sono atti che si ripetono, che era accaduto al sindaco Pierpaolo D'Arienzo e che il paese è da tempo sotto scacco della mafia. Condanno questo ennesimo gesto e continuo a dire che non bisogna piegarsi alla malavita, rimanere sulla strada che stiamo percorrendo dal nostro insediamento e ribadire la richiesta che la Capitanata sia sempre presente nell'agenda politica del nostro Governo. Uomini, mezzi, sindaci non lasciati soli, è questo che serve. Abbiamo smosso le acque in questi anni e soprattutto negli ultimi giorni, la battaglia è lunga ma va combattuta tutti insieme. E noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare".

Nicola Gatta - “Esprimo vicinanza e solidarietà, a nome mio personale e dell’ente che rappresento, al consigliere provinciale, Generoso Rignanese vittima nella notte di un vile attentato a Monte Sant’Angelo. Gli amministratori locali sono in prima linea per difendere la legalità a tutela della collettività, vanno sostenuti e protetti. Mai come in questo momento siamo chiamati tutti a rinforzare l’importante azione messa in campo dalla ministra Lamorgese, dal prefetto Esposito e dalla ‘Squadra Stato’ è posta a salvaguardia della tutela che interessa il territorio dauno. Uniti e compatti per difendere la legalità per perseguire senza indugio qualsiasi forma di violenza”.

Pd di Manfredonia - "Siamo soli. È questa la triste realtà. A queste latitudini lo Stato non esiste e fare l'amministratore significa rinunciare alla propria vita serena per iniziarne una piena di preoccupazioni e pericoli. Anche oggi, l'alba con il sorgere del sole che illumina le nostre splendide coste, si è portata via una notte di fuoco. A Monte Sant'Angelo si è consumato l'ennesimo atto criminale e vigliacco ai danni di un giovane amministratore del Partito Democratico. A Generoso Rignanese, all'amico, al compagno impegnato in un lavoro di risanamento e legalità vogliamo fare sentire il nostro affetto e al tempo stesso la nostra rabbia. La comunità che ci onoriamo di rappresentare e di cui fa parte Generoso non si piegherà di fronte all'ennesimo atto di Mafia che prova con la violenza e le intimidazioni ad silenziare ogni forma di buona politica. Forza Generoso, forza Monte Sant'Angelo, Manfredonia non vi lascerà a combattere da soli".

Michele Crisetti - “Ancora una volta si tenta di schiacciare la legalità, l’onestà e il lavoro degli amministratori locali. Come dimenticare cosa successe al collega Pierpaolo D’Arienzo solo qualche mese fa? Vedendo questa foto è impossibile che non salgano ancora rabbia e indignazione. Generoso Rignanese, tutta la mia solidarietà e vicinanza e quella della comunità di San Giovanni Rotondo”.

Matteo Vocale - "Dalla parte di Generoso Rignanese, assessore di Monte Sant'Angelo e consigliere provinciale, e amico caro. Non di può continuare a governare, in questa bistrattata provincia, facendo i conti con questi atti vili. La città di San Nicandro è dalla parte degli onesti!".

Giuseppe Pitta - "Questo ennesimo episodio non deve far arretrare nemmeno di un centimetro e con forza si deve proseguire nella lotta contro la criminalità organizzata. A Roma devono capire che è il momento di far sentire forte la reazione dello Stato e di non lasciare soli questi difficili territori. Generoso sono orgoglioso di essere tuo amico e resterò al tuo fianco. Un forte abbraccio da tutta la comunità lucerina".

Leonardo Cavalieri - "L’Amministrazione Comunale di Troia e tutta la comunità troiana è vicina al consigliere provinciale e assessore del Comune di Monte Sant’Angelo, Generoso Rignanese, vittima di un attentato che ha distrutto la sua auto. Difficile vivere ed amministrare quando si è costantemente sotto minaccia, ma a questa terra servono uomini con altissimo senso dello Stato e della politica, esattamente come te, Generoso".

Michele Bisceglia - "No. Non va bene. Non va bene per niente. Quali garanzie abbiamo noi amministratori locali? In trincea dalla mattina alla sera senza alcuna tutela. Anzi! E questo ennesimo atto criminale a scapito del caro amico Generoso Rignanese ne è la riprova.  Noi che crediamo nello Stato, noi che ogni giorno cerchiamo, con tanta umiltà, di onorare il ruolo istituzionale che rivestiamo diciamo basta a questo scempio. Noi che crediamo nello Stato chiediamo che lo Stato ci sia vicino. Davvero. Generoso, amico mio, ti giunga la vicinanza e la solidarietà dell'intera Comunità di Mattinata".

Carla Giuliano - "La vicinanza non è sufficiente ed è per questo che ci troviamo a ribadire quanto già espresso nel corso della visita che abbiamo effettuato nella zona della Capitanata lo scorso sabato: occorre istituire maggiori presidi di legalità e, in questo senso, un primo passo importante come Movimento 5 Stelle lo abbiamo ottenuto, grazie anche lavoro della sottosegretaria alla giustizia Anna Macina. La ministra Cartabia, infatti, si è detta favorevole al trasferimento a Foggia del pool di magistrati della DDA di Bari che si occupa della mafia foggiana. Si tratta di un primo tassello di una strategia di contrasto alla mafia foggiana che dovrà contare anche su altri interventi altrettanto importanti e su cui siamo da tempo al lavoro. Urge avere a Foggia sezioni distaccate della Corte d'Appello, della Direzione Distrettuale Antimafia e del Tribunale per i minorenni, ed urge ripristinare i presidi giudiziari soppressi. Oggi la mafia foggiana è balzata alle cronache nazionali per essere una mafia violenta e militare ma in realtà è una organizzazione criminale che devasta il nostro territorio da 40 anni. Come Movimento 5 Stelle, non smetteremo di tenere alta l’attenzione sul contrasto alle mafie, e di batterci affinché la provincia di Foggia, così come tutti i territori ad alto impatto criminale, possa dotarsi dei presidi di legalità e di tutti gli strumenti necessari per contrastare adeguatamente ed in maniera sempre più efficace la criminalità"

Massimo Colia e Rosario Cusmai: "Esprimiamo profonda solidarietà e vicinanza al consigliere provinciale ed assessore al Comune di Monte Sant’Angelo, Generoso Rignanese, per il vile atto intimidatorio subito nella notte. L’ennesimo episodio che vorrebbe intimidire un amministratore di Capitanata. Ma né lui né altri saranno disposti a rinunciare ad impegnarsi quotidianamente al servizio delle Comunità che rappresentano. E tutti noi siamo compatti nel proseguire a operare costantemente animati dal radicato valore della legalità. Chi vuole continuare a perseguire i propri disegni criminosi sappia che non riuscirà ad averla vinta. Auspicando che le Forze dell’Ordine e la Magistratura facciano presto luce su questo episodio, esortiamo lo Stato, ancora una volta, a far sentire forte la propria presenza in Capitanata attraverso azioni concrete e il contrasto senza sosta a qualsiasi forma di criminalità.

Prc Foggia - "La gravità dell'accaduto è evidente a tutti. Il Prc non può non esprimere la propria preoccupazione per la crescente escalation di atti di violenza criminale  che dall' inizio dell'anno ha investito la Capitanata. La 'quarta mafia', evidentemente sotto pressione maggiore rispetto al passato, ricorre ad una rinnovata violenza per riaffermare la propria presenza e il controllo del territorio. Come già i comunisti di Capitanata hanno avuto più volte modo di affermare, la risposta non può che essere una più incisiva e diffusa presenza dello Stato, con un contestuale accrescimento delle sue capacità investigative e repressive. Da questo punto vista, le determinazioni assunte  qualche giorno fa dal Ministro degli interni Lamorgese nel corso del vertice sulla sicurezza e l'ordine pubblico tenutosi a Foggia, sono  da ritenersi certamente utili, ma non sufficienti a fronte dell'entita` della sfida che lo Stato ha di fronte in questo territorio. Il Prc, tuttavia, ribadisce anche in questa occasione quanto da sempre sostenuto circa la necessità non solo di un efficace contrasto repressivo, ma anche di una quanto mai necessaria, indispensabile azione di antimafia sociale, diffusa e articolata tra la cittadinanza ad ogni livello, capace di fare terra bruciata del retroterra economico e sociale del fenomeno criminale  e delle ragioni del suo prosperare. È più che mai l'ora  di rescindere completamente e definitivamente ogni rapporto tra politica e mafia (rapporto che purtroppo emerge nettamente ogni volta che si procede allo scioglimento di amministrazioni locali) e di liberare l'amministrazione della cosa pubblica da ogni influenza criminale, diretta o indiretta che sia. Sappiamo bene che riguardo tale aspetto il cammino da fare è ancora colmo di ostacoli e di ancora lunga e difficile lena. Ma non vi può essere niente di meno di questo. 

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