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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Capitanata divorata dalle fiamme, il caldo eccezionale e la mano dell'uomo dietro i roghi: l'annus horribilis nel punto del comandante De Pinto

Ci vorranno 15 anni per ripristinare l'ambiente. I numeri della campagna anti-incendio boschivo 2021, nel Foggiano, sono spaventosi: 10mila ettari percorsi dalle fiamme in più rispetto all’anno precedente, interventi del 115 aumentati del 68%. Il punto del comandante provinciale, Domenico De Pinto

Alberi come stecchi informi e intere porzioni bosco, pascolo e macchia mediterranea ridotte a buchi neri nella mappa del paesaggio di Capitanata. Sono le cicatrici lasciate sul territorio dagli incendi estivi che, mai come quest’anno, hanno ferito il nord della Puglia.

Nelle zone maggiormente colpite, ci vorranno 15 anni per sanare la ferita e ripristinare l'ambiente. Ma più delle suggestioni visive, drammaticamente evidenti, sono i numeri a restituire la gravità del fenomeno, quelli della campagna anti-incendio boschivo 2021. I dati sono spaventosi: 10mila ettari percorsi dalle fiamme in più rispetto all’anno precedente, che già di incendi e roghi non era stato certo parco. Si tratta di un incremento del 230%, un balzo dai 4342 ettari inceneriti nel 2020 ai 14.205 dell’anno in corso.

Un’emergenza che, tradotta in forza lavoro, ha assorbito complessivamente 2855 ore di lavoro dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Foggia e dei relativi distaccamenti, e che in tre diverse occasioni ha reso necessaria l’attivazione delle colonne mobili giunte dalle vicine regioni Marche, Campania e Molise. A fotografare e contestualizzare meglio il fenomeno, è il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Foggia, Domenico De Pinto, insediatosi al comando di via Napoli proprio sul finire della Campagna Aib 2021.

Comandante de Pinto, quella appena terminata è stata una ‘estate di fuoco’, in tutti i sensi: intere porzioni di bosco e pascolo sono andate in fumo, distrutte da incendi che hanno attraversato il Foggiano dal Gargano al Tavoliere. Qual è il bilancio della Campagna Aib 2021?

Quest'anno il numero degli interventi effettuati dal Comando di Foggia è passato dai 1658 del 2019 e 1504 del 2020 a 2520 interventi, con un incremento del 68%. Gli ettari percorsi dal fuoco comprensivi di boschi, macchia mediterranea e colture cerealicole nel 2021 ammontano a 14.205 contro i 4.342 del 2020 con un incremento del 230%. In tre occasioni, nel mese di agosto, si è resa necessaria l'attivazione delle colonne mobili della Regione Marche, Campania e Molise. Ciò significa che per fronteggiare gli eventi incendiari il dispositivo di soccorso provinciale è stato integrato con uomini e mezzi di altre regioni su disposizione del Centro Operativo Nazionale del CNVVF.

Cosa ha determinato, a suo avviso, questo aumento?

Sicuramente le condizioni meteoclimatiche che si sono caratterizzate con alte e prolungate temperature e assenza di precipitazioni. Inoltre un altro fattore determinante, che ha amplificato, in taluni casi, gli eventi e ha rallentato le operazioni di spegnimento è stata l'azione del vento. Per lunghi periodi la provincia è stata attraversata da venti caldi ed intensi che hanno agevolato lo sviluppo degli incendi come è accaduto a luglio a Vico del Gargano e nell'agro del comune di Foggia

In particolare, l’incendio di Vico del Gargano, che ha appena richiamato, ha messo in evidenza l’esposizione (e la debolezza) di un territorio, vasto e impervio, e per questo difficile da monitorare. Quali sono le principali carenze al riguardo?

E’ doveroso premettere che le condizioni meteo di questa estate sono state eccezionali. Inoltre gli incendi di territori boschivi, a causa dell'orografia del terreno, risultano difficilmente fronteggiabili con le squadre da terra. Si potrebbe per esempio potenziare il monitoraggio continuo del territorio da parte degli enti preposti (Comuni, Ente Parco, ecc), anche mediante il potenziamento dei volontari di Protezione Civile locali al fine di rilevare immediatamente il principio di incendio e conseguentemente permettere di contenere tempestivamente  le eventuali conseguenze dello stesso.

In quanti casi è stato necessario ricorrere all'intervento di mezzi aerei?

I vigili del fuoco dirigono le operazioni di spegnimento degli incendi boschivi con il concorso dei mezzi aerei della Regione Puglia e dello Stato, nel rispetto delle direttive emanate dal Centro operativo aereo unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile. La provincia di Foggia è stata suddivisa in 4 distretti operativi AIB  coordinati ciascuno da un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS). il DOS coordina l'attività delle squadre dei vigili del fuoco, di protezione civile autorizzate dalla Regione Puglia nonché delle squadre Arif e, in caso di necessità, richiede l'attivazione del concorso aereo tramite la Soup della Protezione civile della Regione Puglia. Nel 2021 sono stati effettuati 16 interventi da parte della flotta aerea dello Stato e 10 della flotta aerea regionale.

Gli esperti dicono che “gli incendi si spengono 20 anni prima”. Ovvero, agendo sulla prevenzione. Da questo punto di vista, come sta agendo il territorio di Capitanata?

Le misure di prevenzione sono determinanti  per scongiurare l'evoluzione degli incendi estivi. L’attività di prevenzione si concretizza in azioni destinate al bosco, con interventi di corretta gestione delle risorse disponibili, di competenza specifica delle Regioni; ma anche azioni destinate all’uomo, con attività formative e informative destinate a prevenire comportamenti scorretti e a promuovere la conoscenza del rischio e l’adozione di norme di comportamento corrette.

A quest'ultimo riguardo bisogna evidenziare che la maggior parte degli incendi che si verificano in estate sono di natura colposa, derivante da una non elevata attenzione da parte dell'uomo sul controllo degli potenziali inneschi. Altrettanto importanti sono le misure di previsione che consistono nell'individuazione delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo, nonché degli indici di pericolosità e che sono costantemente elaborati dalla Regione Puglia sulla base delle variabili climatiche e vegetazionali e la cui applicazione è determinante per la pianificazione degli interventi di prevenzione e spegnimento.

A quest'ultimo riguardo posso affermare che la regione Puglia è all'avanguardia sull'attività di previsione e di lotta attiva svolta, quest'ultima, con il concorso del dispositivo di soccorso dei VVF mediante la convenzione stipulata con la Direzione Regionale VVF Puglia

Tra tutte le criticità, resta l’atavica carenza di uomini, mezzi e presidi sul territorio. La provincia è in attesa dell’istituzione di un presidio 115 a San Giovanni Rotondo e di un altro a Candela, oltre all’assegnazione di risorse umane e strumentali. A che punto siamo?

Non appena sarà possibile, e comunque entro i primi mesi del 2022, verrà attivato il Distaccamento permanente di San Giovanni Rotondo. Mentre siamo in attesa del decreto di istituzione del Distaccamento Volontario di Candela per il quale abbiamo già inviato il nostro parere favorevole al Ministero.

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