Incendi viale Pinto, mercato risorgerà. Mongelli: “10, 100, 1000 Campagna Amica”

Dei 20 chioschi della Coldiretti, soltanto 2 sono "sopravvissuti". Camera di Commercio e Comune di Foggia si faranno carico della ricostruzione. Palladino: "Non molliamo". Cavaliere: "Contesto creato da tutti"

Sopralluogo al mercato di viale Pinto

Il mercato di Campagna Amica non morirà. Al contrario. Distrutto miseramente nel corso degli ultimi attacchi incendiari, verrà completamente ricostruito. Ci penseranno Camera di Commercio e Comune a farsi carico delle spese.

La prima con una variazione di bilancio già lunedì prossimo che svincolerà un’anticipazione di credito a Coldiretti, il secondo con sgravi fiscali e tributati. Nel frattempo Amiu (con la quale il sindaco Mongelli ha già preso contatti) provvederà a bonificare l’area mercatale nelle prossime ore. Perché – tuona il primo cittadino - lunedì si riapre. A costo di esporre per terra la merce”.

E’ questo il messaggio, forte alla città che giunge all’esito della seduta del consiglio camerale tenutosi oggi in via Dante allargato a Comune e Fondazione Antiusura “Buon Samaritano”, convocato sulla scia dell’incendio del 25 giugno al mercato di viale Pinto ma giunto praticamente all’indomani di altri due attacchi incendiari che hanno completamente distrutto i gazebo ancora superstiti.

Dei 20 chioschi di Campagna Amica ne sono rimasti soltanto due. Gli stessi che oggi hanno riaperto i battenti. “E’ questo il nostro modo per affermare la legalità. Non intendiamo mollare” dichiara, sicuro, il vicedirettore di Coldiretti, Giuseppe Palladino.

Campagna Amica venne inaugurata con enorme entusiasmi nel settembre 2010 per un investimento di 100mila euro, di cui 42mila per i soli gazebo. Da allora, però, è stato un susseguirsi di attacchi delinquenziali. Furti, danneggiamenti, neanche il sistema d’allarme di cui venne dotato ogni box e il servizio di vigilanza ingaggiato per qualche mese hanno potuto alcunché. “Addirittura – racconta Pallladino - all’indomani dell’ennesima razzia, trovammo alcune bottiglie di vino rubate ad un nostro commerciante sulla bancarella di uno degli ambulanti con cui conviviamo in quell’area”.

Che alla base possa esserci una “guerra intestina” tra commercianti “Coldiretti” e gli “storici” è ipotesi che circola negli ambienti istituzionali. Così come ne circolano altre, al momento non si esclude nulla. In ogni caso sarebbe “un atto grave, soprattutto se legato a concorrenza interna” commenta il presidente della Fondazione antiusura Pippo Cavaliere, che riconosce come si faccia sempre più impellente la necessità in città di un’associazione antiracket.

Ed annuncia: probabilmente il progetto vedrà la luce già entro novembre, la Prefettura è al lavoro, “ovvio però che funzionerà solo se sostenuta lealmente da tutti” continua Cavaliere, che sferza la città: “è presa da assuefazione, da una rassegnazione senza precedenti, attraversata da una profonda crisi morale”. Ma nessuno pensi di chiamarsi fuori. “Questo contesto – affonda il presidente della fondazione - abbiamo contribuito tutti a costruirlo”.

E dunque si riparta dalla titolare del negozio “Bibop”, “che ha avuto il coraggio di riaprire e di ripartire con l’aiuto di Camera di Commercio e Comune. Si riparta dal suo coraggio e dalla sua caparbietà”. Per il presidente della CCIAA, Eliseo Zanasi, “la nostra sfida alla delinquenza è a faccia aperta, perché non c’è economia senza regole e legalità”. Per il Comune, oltre al sindaco Mongelli, hanno partecipato anche l’assessore alla Sicurezza, Franco Arcuri, e quello alla Qualità del Territorio, Augusto Marasco.

Il mercato di Campagna Amica, dunque, riaprirà i battenti lunedì e “resterà una struttura volutamente aperta” spiega Mongelli, “recintarla sancirebbe il nostro fallimento”. “E’ l’emblema oggi della città che vuole ripartire, contrastata da chi vuole affossarla. E non parlo solo di commercianti” aggiunge Mongelli che annuncia “Ne apriremo altri. 10, 100, 1000 mercati Amica. Il mio è un grido alla città per bene: siamo ad un punto di non ritorno. Ora basta”.

Intanto un gruppo di donne ha colto immediatamente l'invito del primo cittadino a dare un segnale forte alla città "recandoci tutti a fare compere in via Pinto". Già domani probabilmente imprenditrici, insegnanti, giornaliste, la Foggia che vuole reagire, si recherà presso l'area mercatale con la borsa della spesa in mano.

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