"Foggia è una città di tutti". Il ministro Bellanova replica a muso duro a Landella: "O si sta con lo Stato o con i caporali"

Il ministro alle Politiche Agricole Teresa Bellanova risponde al sindaco di Foggia Franco Landella

Landella e Bellanova a confronto

Tirata in ballo dal sindaco di Foggia, il ministro alle Politiche Agricole Teresa Bellanova non ci sta e risponde a muso duro alle provocazioni di Franco Landella in merito alla norma a firma del ministro che consente l'emersione e la regolarizzazione del lavoro, italiano e straniero, oltre che rispetto all'appunto sulle lacrime scese in diretta nazionale: "Avrebbe dovuto preoccuparsi anche dei cittadini italiani che vivono situazioni di pericolo come quelle che accadono a Foggia, dove poche settimane fa un autista dell'Ataf è stato aggredito da un extracomunitario che intendeva viaggiare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico locale".

"Quella norma vuol dire avere come obiettivo anche lo smantellamento di ghetti come quello di Borgo Mezzanone, tenendo insieme salvaguardia della salute di quei cittadini come dei cittadini italiani, tutela e regolarità del lavoro, contrasto al caporalato e alla concorrenza sleale tra imprese. Non ci sono mezze misure: o si sta con lo Stato o si sta con i caporali. E questo, come rappresentante delle istituzioni, il sindaco di Foggia dovrebbe saperlo fin troppo bene" la replica.

Bellanova ha aggiunto: "Non accetto lezioni di legalità da nessuno". Il ministro ha ricordato come nell'ultima visita a Foggia, "insieme alla ministra Lamorgese in Prefettura avevamo garantito un impegno per sconfiggere definitivamente la piaga del caporalato in Capitanata come dovunque ed è esattamente quello che sta avvenendo, con una norma che avvia percorsi di regolarizzazione trasparenti, con permessi di lavoro, sottraendo così persone al caporalato, alla criminalità, all'invisibilità".

Per il ministro "Il territorio si difende così e anche la legalità in una città che solo pochi mesi fa ha visto una imponente manifestazione esattamente per dire che Foggia è una città di tutti".

E ancora, prosegue, "è probabile che la popolazione straniera aumenti proprio in concomitanza con le campagne di reclutamento per le prossime raccolte. Motivo di più per sostenere l'emersione del lavoro e pretendere che offerta e domanda si incrocino in modo regolare"

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In conclusione, replica Bellanova, "solo così lavoreremo per smantellare i ghetti, restituendo dignità a tutti i cittadini, stranieri o italiani non fa differenza, e per garantire sicurezza sociale alle città"

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