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Mascione e Don Aniello

Mascione e Don Aniello

Per il PD serve "svolta sull'immigrazione", duro il prete anti-camorra Don Aniello: "Solo parole, venite a vedere nel Foggiano"

"Ci dovremo prendere tutta L’Africa perché è questo che ci chiede l’Europa?", chiede polemico il presidente di 'Ultimi'. "Non condivido questo tipo di immigrazione: fa male a loro che vengono e a noi. È un danno per entrambi”

Se Nicola Zingaretti (PD) invoca una "svolta radicale" sull'immigrazione, sul punto interviene il parroco anti-camorra don Aniello Manganiello, presidente dell'associazione 'Ultimi' .

"Cosa intenderà?", si chiede il parroco di Scampìa. "Ci dovremo prendere tutta L’Africa perché è questo che ci chiede l’Europa? Non so se Zingaretti si è mai recato a Castelvolturno, a Borgo Mezzanone, nel Foggiano, alle centinaia di supermercati dove i migranti chiedono l’elemosina, oppure nei casolari di campagna abbandonati, nelle stazioni ferroviarie, soprattutto le stazioni secondarie, nelle piazze di spaccio oppure nei luoghi di prostituzione”.

Realtà che il parroco conosce bene, da tempo. Meno di un mese fa, don Aniello, accompagnato dal vice presidente di 'Ultimi' Pietro Paolo Mascione, ha visitato i campi e la borgata di Mezzanone, dove c'è la 'Pista', una delle più grandi baraccopoli del Foggiano, a due passi dal Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo.

“A questa gente - conclude don Aniello - la coscienza rimorde quando i migranti sono sui gommoni o sulle navi delle ONG, poi quando sono a terra la coscienza pensa ad altro. Io ho sempre espresso il mio parere: non condivido questo tipo di immigrazione. E' una immigrazione che fa male a loro che vengono e a noi italiani. È un danno per entrambi”.

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