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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Troia

Da Troia a Medyka, bus in viaggio per portare i profughi ucraini sui Monti Dauni

A Padova il mezzo noleggiato dal Comune si unisce alla colonna mobile umanitaria della Rete Anas Italia. I rifugiati saranno ospitati nell'Ostello de Cammino

È partito all’alba di oggi, direzione Medyka, in Polonia, al confine con l’Ucraina, il bus da 52 posti noleggiato dall’amministrazione di Troia che all’andata trasporta aiuti e tornerà con i rifugiati ucraini che saranno ospitati nel comune dei Monti Dauni. Da Padova viaggia insieme agli altri mezzi della colonna mobile umanitaria allestita dall’Associazione nazionale di Azione Sociale Italia, che opera in rete con decine di altre associazioni di volontariato.

A bordo del bus viaggiano il consigliere comunale Urbano Di Pierro e il volontario Emilio Curiale. Consegneranno alle organizzazioni umanitarie che operano al confine con l’Ucraina viveri, medicinali, coperte, e generi di prima necessità, raccolti grazie alla generosità di tanti cittadini e all’impegno dell'associazione Tur27.

Il bus arriverà all’hub umanitario di Medyka, dove i profughi trovano mezzi di trasporto per raggiungere le destinazioni più diverse, in Italia e nel resto d'Europa, domani mattina, 8 marzo; il rientro è previsto per il tardo pomeriggio di mercoledì, 9 marzo. A Troia i profughi saranno ospitati nell'Ostello del Cammino, ex convento di San Domenico, e, in caso di necessità, sono state previste altre soluzioni. 

“Abbiamo organizzato questo viaggio in pochissime ore – aveva fatto sapere il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri, venerdì scorso - Non è stato semplice: decine di telefonate, permessi, impegni di spesa, contatti, non semplici, con i volontari italiani impegnati in una gigantesca operazione umanitaria. Non vi nascondo che sono emozionato. Questa è un’operazione che abbiamo il dovere di fare. Siamo inermi di fronte alla guerra, ma non possiamo restare immobili ad osservare la sofferenza e il dolore. È nostro dovere di cittadini, oltre che di cristiani. Accoglieremo gente che ha perso tutto. Accoglieremo bambini, donne, anziani. Io so che questa è la cosa giusta da fare, perché è l’unica cosa possibile da fare. L’unica azione umana. So che tutta la comunità troiana sarà al fianco di questa gente che arriva carica di dolore, in cerca solo di pace”.

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