Incendio sulla 'pista', restano disperate le condizioni della donna ferita: ustioni sul 90% del corpo

La donna, una 30enne della baraccopoli, è ricoverata a Bari in condizioni disperate. Per i carabinieri si preannunciano difficili le operazioni per identificare la donna: nel rogo sono andati distrutti eventuali documenti o effetti personali utile a darle un nome e una identità certa

Immagine di repertorio

Restano disperate le condizioni della donna africana rimasta gravemente ustionata nell'incendio che, la scorsa notte, ha distrutto almeno tre baracche dell'ex pista, il ghetto dei migranti che sorge sulla vecchia pista militare di Borgo Mezzanone.

A causare il rogo, l'esplosione di una bombola a gas utilizzata per alimentare stufe e fornelli negli alloggi di fortuna. La donna, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe stata investita dall'esplosione mentre dormiva. Gravissime le sue condizioni: è stata trasportata tramite elisoccorso all'ospedale di Bari, dove è ricoverata con ustioni sul 90% del corpo (la metà delle quali di terzo grado).

VIDEO | Incendio sulla 'pista': le immagini della devastazione

Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri. Per i militari, si preannunciano difficili le operazioni per identificare la donna (che i migranti della pista indicano come una 30enne): nel rogo, infatti, sono andati distrutti eventuali documenti o effetti personali utile a darle un nome e una identità certa; le ustioni - spiegano dall'Arma - hanno coinvolto anche le mani, rendendo impossibile anche il riconoscimento attraverso le impronte digitali.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato. Gli incendi nell'ex pista - area attualmente oggetto di una serie di abbattimenti controllati e finalizzati allo smantellamento totale - si susseguono con preoccupante frequenza. L'ultimo episodio risale all'alba dello scorso 20 novembre; in altri due casi, le fiamme, divampate sempre per cause accidentali, hanno provocato anche la morte dei migranti che vi risiedono.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus più sfuggente, in Puglia "il tracciamento salta" ma il sistema sanitario regge: non si escludono singoli lockdown

  • Covid, verso il nuovo Dpcm: coprifuoco tra le 22 e 23. Rischiano la chiusura parrucchieri, estetisti, cinema e teatro

  • "Che ore sono?", poi scatta la violenza: in cinque aggrediscono ragazzo in centro. "Togli la mascherina quando parli con noi"

  • In serata il nuovo Dpcm Conte: stretta sulla movida e ipotesi coprifuoco. A rischio sport dilettantisti, cinema e teatro

  • Coronavirus, quattro 'zone rosse' e 5 amaranto in Capitanata. Focolai rsa e covid-positivi in più della metà dei comuni

  • Coronavirus: sfondata quota 350 contagiati in un giorno in Puglia. I nuovi positivi in Capitanata sono 89

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento