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Grandinata e danni

Grandinata e danni

Chicchi di grandine come pietre a Candela: distrutte coltivazioni di cereali e ortaggi

Il sindaco Nicola Gatta fa sapere che chiederà lo stato di calamità naturale

Dopo la violenta grandinata di ieri che ha colpito il territorio di Candela, distruggendo le coltivazioni di cereali ed ortaggi, il sindaco Nicola Gatta fa sapere che chiederà lo Stato di Calamità Naturale alla Regione Puglia. "Il duro lavoro e gli enormi sacrifici dei nostri agricoltori non possono essere vanificati. Da oggi sarà possibile ritirare presso gli uffici comunali, il modello di segnalazione danni!!"

Anche CIA Agricoltori Italiani della Puglia condivide questa richiesta, "soprattutto perché le prime verifiche, purtroppo, confermano la gravità dei danni”, ha spiegato Ferrandino.

"Prugne, cipolle da seme, uliveti, mele, ortaggi: la furia della grandinata che, nel tardo pomeriggio di ieri, si è abbattuta su Candela, Ascoli Satriano e un’ampia area del versante settentrionale dei Monti Dauni ha causato numerosi danni all’agricoltura, colpendo soprattutto i campi di grano. “Ci sono giunte molte segnalazioni”, ha confermato Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Agricoltori Italiani Capitanata. “In queste e nelle prossime ore, procederemo alla verifica sui campi, ma i documenti fotografici che ci sono pervenuti sono piuttosto eloquenti e, purtroppo, evidenziano danni molto seri anche alle colture cerealicole”, ha aggiunto Michele Ferrandino, presidente provinciale di CIA Capitanata. 

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