Gran Ghetto verso l’alleggerimento. Emiliano indica la via per combattere il Caporalato

Questa mattina vertice in Prefettura, poi la visita del presidente della Regione Puglia presso l’azienda Fortore per verificare lo stato della sperimentazione di un attività di agricoltura sociale e accoglienza avviata due mesi fa

Michele Emiliano presso l'azienda Fortore

Questa mattina, presso la Prefettura di Foggia, il presidente Michele Emiliano, insieme al prefetto Maria Tirone, accompagnato dalla dirigente della protezione civile, Lucia Di Lauro e dal dirigente per le Politiche per le Migrazioni, Stefano Fumarulo, ha incontrato i sindaci di Lucera, Apricena e San Severo, le organizzazioni sindacali e le associazioni al fine di individuare soluzioni immediatamente operative finalizzate all’alleggerimento del ‘Gran ghetto” situato nelle campagne foggiane tra San Severo e Rignano Garganico. Al termine della riunione la Regione Puglia e la Prefettura di Foggia hanno registrato la disponibilità dei sindacati e delle associazioni a contribuire a questa attività.

La riunione era stata anticipata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblico tenutosi lo scorso 26 luglio su richiesta del presidente della Giunta Regionale durante il quale è stato deciso di attivare, nel breve periodo, una serie di iniziative per favorire il graduale e volontario allontanamento di migranti, che in numero consistente e significativo si sono concentrati nell’insediamento in ragione della stagione agricola in corso.

Dopo il vertice in Corso Garibaldi, Emiliano si è recato presso l’azienda agricola regionale “Fortore” per verificare lo stato della sperimentazione di un attività di agricoltura sociale e accoglienza avviata due mesi fa, data in concessione ad una rete di associazioni di migranti e di italiani. "É stato emozionante vedere come a piccoli passi stia nascendo un esempio virtuoso e sostenibile in cui chi vive in questa azienda della regione sta sviluppando sia competenze in agricoltura, sia mettendo a frutto le proprie conoscenze acquisite nei paesi di origine. Metteremo a regime queste esperienze utilizzando altre aziende agricole regionali su tutto il territorio pugliese".

INCENDI, RISSE, DEGRADO E OMICIDI AL GRAN GHETTO

Il presidente della Puglia non ha dubbi: “Il fenomeno del caporalato va combattuto sicuramente con strumenti legislativi adeguati, con la responsabilizzazione dei soggetti coinvolti nella filiera agricola, con le denunce ma anche con esempi che possono diventare virtuosi e su questo la Regione Puglia sta facendo la sua parte”.

Il governatore Emiliano ha poi aggiunto: “Mi ha emozionato vedere l'orgoglio negli occhi delle donne e degli uomini che mi mostravano il frutto del loro lavoro, sia quello agricolo che quello artigianale. La comunità che sta vivendo all'azienda Fortore è un esempio concreto che dai ghetti si può uscire, emancipandosi, investendo non in politiche di assistenzialismo ma di sviluppo e responsabilizzazione. Lavorare, come abbiamo continuato a fare oggi in Prefettura a Foggia, sul piano di chiusura del "gran ghetto" diventa meno duro avendo toccato con mano che sappiamo costruire tutti insieme una alternativa”.

Il governatore della Puglia ha poi sottolineato: “Ci muoviamo nell'ambito di due principi fondamentali: la garanzia della dignità e la legalità. I migranti rappresentano una grande ricchezza ed opportunità per la Puglia in termini di crescita demografica e di risorse umane. Questo è un percorso che si svilupperà nel medio e lungo periodo sul quale pur consapevoli delle difficoltà, la Regione Puglia ha deciso di basare le politiche per le migrazioni".

 

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