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Gli “Amici della Domenica”, artefici di un’idea di partecipazione cittadina

La descrizione della devastazione di Piazza Tavuto di Cesare Rizzi scatenò un dibattito costruttivo su Facebook. Dal profondo dialogo nacque il gruppo spontaneo identificato dallo slogan "Se Pot' fa"

Sono gli artefici di una nuova idea di partecipazione cittadina. "Gli amici della Domenica" è un gruppo nato spontaneamente su facebook in seguito a delle riflessioni scaturite dal dibattito aperto da Cesare Rizzi sulla rete intorno alla questione annosa della devastazione della Piazzetta di Via Crispi, nota come "Piazza Tavuto". Tutto ha inizio il giorno di capodanno quando Cesare comincia a scrivere e descrivere quello scempio.

Un commento, due commenti, tre commenti... Fu così che s'innescò un proficuo dibattito sulla “Normalità”, vale a dire la constatazione che si vive in un’ epoca in cui l’essere “Normale” è diventato “Anormale”. "Una piazza in cui dovrebbe essere “Normale” incontrarsi per dei sani momenti di aggregazione, non può esserlo perché abbandonata al degrado, ricoperta dagli escrementi dei cani, con Cassonetti di spazzatura stracolmi e puzzolenti, ad un metro di distanza da una panchina. Questo è “Anormale”, e purtroppo rischia di diventare “Normale” dichiara il sig. Rizzi.

Sulla base di quel dibattito, ill 9 Gennaio 2011 un gruppo di “Amici” fino ad allora virtuali hanno deciso di incontrarsi in quella piazza devastata  ed è cominciato così un cammino di speranza per Foggia ed i foggiani. E' cominciata così l'era del "Se Pot’ Fà”.

Sig. Rizzi credo che la prima domanda sia scontata, ma opportuna. Chi sono “Gli amici della Domenica”?
Il Pomeriggio di quella domenica ognuno scrisse via facebook le proprie riflessioni, le richieste di amicizia furono talmente tante, che era impossibile seguire tutti i commenti e leggere tutte le note… Decisi di Creare il Gruppo “Gli amici della Domenica” e di incontrarci su un'unica pagina web. In questo spazio, discutiamo, ci confrontiamo, cazzeggiamo, a volte litighiamo. Organizziamo i nostri incontri domenicali con la presunzione di portare l’attenzione sulle diverse scomode situazioni di questa città, e non mi riferisco solo al vandalismo o al degrado, ma più in generale a quello stile di vita che vogliamo sia “Normale”, come “Normale” dovrebbe essere fruire del patrimonio storico, ed artistico della città, quasi sempre nascosto ed inaccessibile, come “Normale” dovrebbe essere il piacere di una passeggiata nel centro storico, come “Normale” dovrebbe essere il rispetto per le diversità. Tutte queste “scomode” situazioni, meritano a mio avviso di essere poste all’attenzione per far emergere e sollecitare la responsabilità dei cittadini, e delle istituzioni troppo spesso sorde ed assenti. Oserei dire che la nostra azione più che una protesta, è una sorta di collaborazione con le istituzioni che vogliamo sensibili al richiamo del desiderio di appartenenza e di partecipazione dei cittadini. In questo senso ci attendiamo quanto meno una pronta risposta dalle istituzioni alle pacifiche “provocazioni” degli Amici della Domenica.

Perché vi siete definiti “della domenica” e non di qualche altro giorno della settimana?
Gli amici della Domenica, è un gruppo davvero molto eterogeneo, ognuno di noi, ha i suoi impegni, la sua professione e l’unico desiderio in comune è quello di una città da “Vivere e far Rivivere”. Per coltivare questo desiderio, abbiamo deciso di incontrarci nel giorno di domenica per un cordiale scambio di opinioni ed un contatto reale, e non solo virtuale…

Qual è la vera ragione che Vi ha portato a costituire questo gruppo? Glielo dico perché c’è già chi pensa che abbiate una connotazione politica.
La ringrazio per l’opportunità che ho di chiarire una volta per tutte questo spinoso argomento. Chi pensa alle “connotazioni politiche” è completamente fuoristrada. Certo l’attenzione della stampa, è stata subito catturata dalla presenza nelle nostre iniziative di esponenti politici. Io li considero normali cittadini che condividono la nostra idea di città da Vivere. Abbiamo “Amici della Domenica” di tutti gli schieramenti politici, di tutte le associazioni, e non mi pare che sino ad ora si siano manifestati protagonismi e/o propagande. Anzi tutti hanno sin dal principio, condiviso l’idea di un gruppo scevro da qualsiasi connotazione politica, come dichiarato e sottoscritto dal documento (seppur virtuale) de “La carta d’identità degli Amici della Domenica è un libro aperto, cosi come aperto a tutti è il gruppo de “Gli Amici della Domenica”. A chi desidera farne parte, non viene chiesto a quale fede o con quale partito si identifica. Quello che ci aspettiamo sono idee, proposte e voglia di comunità. Gli amici della domenica hanno scelto di non darsi una organizzazione gerarchica, non esiste un direttivo, ne un presidente, ne alcun tipo di comitato dirigente. La moderazione, ed animazione dei dibattiti nasce spontaneamente ed è auto controllata dai membri stessi, che hanno a cuore le sorti di questo gruppo, consapevoli, che se il “giocattolo” si rompe, tutti ci perderebbero. La Politica, è tutt’altra cosa.

Finora di cosa vi siete occupati e soprattutto di cosa vi occuperete?
Come le ho detto, la nostra prima esperienza è stata alla Piazzetta di Via Crispi, dove ci siamo tornati tre settimane dopo. Nel frattempo abbiamo chiesto con una lettera aperta una maggior presenza d presenza delle forze dell’ordine , e per altre vie la ricostruzione della piazzetta, l’intitolazione e l’installazione di un servizio di videosorveglianza. Dopo tre settimane, nulla è cambiato, e quel che è peggio che la piazza era ancora sporca. Sotto la pioggia abbiamo raccolto le macerie e ripulito la piazza, nel frattempo altri amici hanno preparato ed offerto agli improvvisati netturbini ed hai residenti delle calde bruschette, un sorso di vino, biscotti e dolci caratteristici, insomma, una faticosa giornata sotto la pioggia si è trasformata in una festosa domenica all’insegna dello scambio e della reciprocità con amici e residenti. Al termine della domenica, abbiamo prodotto una lettera aperta al commissario dell’AMICA richiamandolo alle proprie responsabilità sottolineando che quello che avrebbe dovuto fare chi è preposto al servizio di nettezza urbana, lo abbiamo fatto Noi. Esperienza analoga in Piazza Purgatorio, anche quella abbandonata, non vissuta e che per tali ragioni, è diventata teatro di atti vandalici. Una lettera aperta al Sindaco, nella quale si è chiesto ed ottenuto un intervento per ripulire la piazza ricoperta da escrementi animali. Per la circostanza, anche Il Museo Civico, La chiesa dei Morti, e gli Ipogei di Via San Domenico hanno gratuitamente aperto le porte ai cittadini testimoniando la partecipazione e la condivisione dell’iniziativa. Ma le attività del gruppo, come le dicevo non si limitano alle piazze degradate, abbiamo partecipato alla Marcia della Pace con gli Amici dell’azione cattolica, un’occasione che ci ha permesso di conoscere altri cittadini, e di condividere con questi l’importanza del rispetto delle diversità religiose come via per la pace. Come gruppo, abbiamo iniziato un ciclo di sedute in cui si parla delle nostre origini popolari, una raccolta di esperienze, e di nozioni storiche e culturali della nostra terrà, che consentirà ai più giovani di ritrovare la propria identità, la propria foggianità. Ora è difficile poterle rispondere esattamente di cosa ci occuperemo, sono scelte che democraticamente faremo sul forum del gruppo, quello che posso dirle e che questo gruppo, animato da un entusiasmo eccezionale, ed ha voglia di vivere questa città in tutti i suoi spazi ed in tutti i suoi servizi, e con pacifiche manifestazioni intendono risvegliare l’intorpidito senso civico dei cittadini richiamando alla responsabilità le Amministrazioni, questo gruppo di amici vuole riscoprire l’orgoglio di essere Foggiano, un sentimento sopito ormai da troppo tempo. Qualcuno la chiama “Protesta Pacifica”, altri “Richiamo al Senso Civico”, altri ancora “Orgoglio Foggiano”…. Io personalmente penso che ci sia qualcosa di molto più grosso ed importante…. Che con un po’ d’imbarazzo, ma con enorme gioia, definirei “AMORE”…

“Gli amici della Domenica” cosa pensano di Foggia e dei cittadini foggiani?
Gli Amici della Domenica SONO cittadini Foggiani. Foggia brulica di belle intelligenze di grandi talenti, che hanno solo bisogno di essere “strappate” all’indifferenza che per tanto tempo gli ha impedito di emergere. Ogni giorno trascorso con gli “Amici”, mi arricchisce come cittadino e come uomo. Questa condizione mi fa star bene, e fa star bene chi si unisce al gruppo, è un virus contagioso, che colpisce un numero sempre maggiore di cittadini.

E’ stato anche oggetto di un nostro sondaggio. Lei come giudica l’esternazione di Vendola relativa al foggianesimo. Esiste oppure no?
No, non mi interessa, è storia vecchia! Bisogna guardare avanti senza la contaminazione dei vecchi schemi.

Quali sono secondo Lei i problemi che l’amministrazione dovrebbe risolvere al più presto e che non si possono assolutamente rimandare?
L’amministrazione deve saper dare risposte concrete alle richieste dei cittadini. Un cittadino scontento, non può amare la propria città, anzi, la critica, la denigra e se ne vergogna. Non a caso siamo l’unica città al mondo famosa per il detto “Fuggi da Foggia”… è arrivato il momento di dire “Vorrei venire a Foggia !” Le richieste degli “Amici” sono semplici, immediate ed a costo zero. Iniziamo da quelle ! “Se Pot’ fà”

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